E’ morto Alfredo Cohen mise in satira il sesso

6 Dicembre 2014

LANCIANO. E’ morto a Tunisi, per cause naturali, l'attore, cantante e regista Alfredo Cohen. Nel mondo della musica è noto per l'album “Come barchette dentro un tram” e per il 45 giri “Valery” prima...

LANCIANO. E’ morto a Tunisi, per cause naturali, l'attore, cantante e regista Alfredo Cohen. Nel mondo della musica è noto per l'album “Come barchette dentro un tram” e per il 45 giri “Valery” prima versione di quella che poi sarebbe diventata “Alexander Platz” portata al successo da Milva. Originario di Lanciano, Alfredo D'Aloisio, questo il suo vero nome, aveva 72 anni. Come attore è celebre la sua partecipazione al film di Mario Monicelli “Parenti serpenti” (1992), girato a Sulmona, in cui recitava accanto ad attori come Paolo Panelli, Alessandro Haber, Cinzia Leone e Franco Ray. Cohen è morto, mercoledì scorso. I funerali si svolgeranno oggi, alle ore 15.30, nella chiesa di Sant’Agostino nel quartiere storico di Lanciano vecchia.

Impegnato anche sui temi sociali, gay dichiarato, Alfredo Cohen aveva iniziato l'attività artistica a Torino nel 1974 con lo spettacolo di cabaret “Dove vai stasera amico?”, uno spaccato di personaggi gay da lui interpretati, che portò in giro nei locali alternativi al fine di aprire il dibattito sui temi della lotta contro il moralismo e sessismo. Nel mondo discografico fondamentale è stato l'incontro con Franco Battiato, nel 1977, con l'uscita dell'album “Come barchette dentro un tram”. Nel 1979 pubblicò il 45 giri “Valery”, prima versione di “Alexander Platz”, scritto con Franco Battiato e Giusto Pio.

“Valery” era dedicata a una giovanissima transessuale Valérie Taccarelli, conosciuta nel 1979 da Cohen a Bologna. Episodio confermato, qualche anno fa, dalla stessa Taccarelli nel corso di una trasmissione condotta da Pierluigi “Piji” Siciliani sull'emittente romana Radio Città Futura. Cohen le scrisse questa canzone d'amore. “Valery” è stata in seguito inclusa in una riedizione su cd di “Come barchette dentro un tram”. A metà anni '70, Alfredo Cohen realizzò vari spettacoli di canzoni e monologhi ironici in cui affronta luoghi comuni sul sesso. E’ del 1978 e il monologo “Mezzafemmina" e "za' Camilla”, che riscosse un grande successo. Dall’inizio degli anni ’80, l'artista portò in scena opere che satireggiavano i tic culturali della società di quegli anni, abbandonando la polemica sul sessismo e la doppia moralità piccolo borghese.

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