Ecco i 5 finalisti dello Strega e il romanzo postumo di Faletti

15 Maggio 2015

TORINO. Un Salone del Libro come antidoto alla solitudine di massa procurata dal digitale, un vero social network «dove il dialogo e il confronto sono di casa, un canone inverso, una felice eccezione...

TORINO. Un Salone del Libro come antidoto alla solitudine di massa procurata dal digitale, un vero social network «dove il dialogo e il confronto sono di casa, un canone inverso, una felice eccezione anticiclica rispetto a una congiuntura che fatica a riprendersi». Vede così il Salone del Libro di Torino il suo presidente Rolando Picchioni. Annunci, anteprime, incontri, lezioni, dibattiti e tante tante pagine da sfogliare. Il fiera al Lingotto si impone sin da subito come contenitore di novità. Nel giorno inaugurale intanto è stata sfornata ancora “calda” la Cinquina finalista del Premio Strega Europeo 2015, selezionata dalle direzioni della Fondazione Bellonci e di Casa delle Letterature. Ne fanno parte: lo spagnolo Rafael Chirbes con “Sulla sponda” (Feltrinelli), il belga Stefan Hertmans con “Guerra e trementina” (Marsilio), il francese Alain Mabanckou con “Pezzi di vetro” (66thand2nd), la tedesca Katja Petrowskaja con “Forse Esther” (Adelphi) e l'olandese Tommy Wieringa con “Questi sono i nomi” (Iperborea).

Fresco di stampa ecco “La piuma”, l'ultimo libro di Giorgio Faletti che esce a meno di un anno dalla sua morte, avvenuta il 4 luglio 2014, pubblicato da Baldini&Castoldi con i disegni di Paolo Fresu, omonimo del jazzista e amico dello scrittore bestseller. Un libro che è un invito a non smettere di sognare. E quella piuma che vola e si posa sul tavolo di un Re e di un Generale, che volteggia sullo spettacolo di una Ballerina dal cuore spezzato, conteneva a sua volta un sogno: quello di diventare un musical. «”La piuma” è nato 4 anni fa come progetto abbastanza articolato: doveva essere nella testa di Giorgio un musical. Prima ha lavorato alla parte scritta di questo libro, di cui abbiamo dovuto fare solo l'editing, e alle illustrazioni con Fresu e aveva cominciato a dedicarsi alla parte musicale con pezzi da arrangiare e testi» ha detto Roberta Bellesini Faletti, la vedova dell'artista, che presenterà il libro al Salone oggi con Antonio D'Orrico. Favola morale, testamento, sicuramente un libro diverso dai bestseller di Faletti.