Ecco Identità multiple la mostra di Castiglioni che fonde verità e vanità

17 Ottobre 2023

Personale dell’artista sarda allo spazio Ceravento di Pescara Le opere esposte sono «specchi pittorici» per l’osservatore

PESCARA. Due concetti, quello di verità e quello di vanità, fusi e scardinati allo stesso tempo: da un lato lo specchio, simbolo di verità, dall’altro la sua proprietà riflettente, che diventa la personificazione della vanità. Il tutto per far sì che l’osservatore “incarni” un soggetto dalle identità multiple. È proprio “Identità multiple” il titolo della mostra personale dell’artista Viviana Castiglioni, che sarà ospitata a Ceravento dal 21 ottobre al 23 dicembre. L’area di condivisione dell’arte e spazio culturale pescarese apre così la sua programmazione autunnale, con una mostra a cura di Ivan D’Alberto, direttore di Art Agency, consulenze per l’arte.
L'appuntamento inaugurale si svolgerà sabato 21 ottobre, nello spazio di corso Vittorio Emanuele II, alle ore 18, alla presenza dell'artista. Successivamente la mostra sarà visitabile il martedì, il mercoledì e il giovedì dalle ore 17 alle ore 19 o il venerdì e sabato su appuntamento.
Originaria di Cagliari, Viviana Castiglioni vive da tempo a Milano. Dopo anni di pausa, nel 2015 avverte l’esigenza di esprimersi e ricercare il proprio stile attraverso l’arte. La sua fase di ricerca ha inizio con la bicromia su tela e prosegue con scatti fotografici attraverso Polaroid che verranno utilizzati come mezzo e ispirazione per riprodurre alcune delle opere in mostra a Pescara. Attraverso questo strumento l’artista mette a fuoco l’esigenza di utilizzare il colore, elemento dominante in questa nuova fase di ricerca.
A Ceravento saranno esposte 21 opere realizzate negli ultimi tre anni dall’artista. I lavori sono eseguiti ad olio, in acrilico e in tecnica mista su tavola intelata. L'osservatore, che grazie agli “specchi pittorici” scopre la sua immagine e diventa protagonista della narrazione, viene accompagnato da alcuni brani musicali contemporanei, legati ad un’area geografica molto cara all’artista: la Sardegna. Gli estratti diventano così traghettatori in una dimensione pirandelliana dove l’individuo è uno, nessuno e centomila.
«Viviana Castiglioni colloca la sua visione estetica nell’assonanza terminologica veritas - vanitas», scrive nel suo testo critico Ivan D’Alberto. «I suoi lavori sono proposti come superfici riflettenti; sono “specchi pittorici” attraverso i quali l’osservatore scopre la sua immagine, il suo volto. Il simbolo di veritas, lo “specchio”, per via della sua proprietà riflettente diventa la personificazione della vanitas. Nell’opera di quest’artista i concetti di verità e vanità sono fusi e scardinati allo stesso tempo, in questo modo l’osservatore è artista e l’artista è osservatore. Viviana Castiglioni apre le porte del suo mondo e il fruitore, entrandovi, diventa, nella narrazione pittorica, un soggetto dalle identità multiple».