Ecco Lol 2, si ride con Maccio «Guzzanti regala genialità»

16 Febbraio 2022

Presentata la nuova stagione dello show che ha divertito l’Italia in lockdown Con l’abruzzese Capatonda entrano anche Virginia Raffaele e Mago Forest

Sono nati tormentoni? Per Frank Matano «è difficile capire cosa piacerà o meno». Fedez: «È il pubblico che decide». Si inizia subito con le risate: «Se non ci sono altre domande andrei», attacca Mago Forest. Virginia Raffaele: «Non sapevo chi avrei incontrato, poi purtroppo i miei incubi hanno preso forma e corpo». Mentre Corrado Guzzanti ammette di aver sottovalutato la fatica fisica: «Ho dimenticato che ho una certa età, come chi si iscrive alla maratona di New York e sviene dopo mezzo chilometro».
È stata presentata in una conferenza web alla stampa, alla presenza di tutto il cast, la seconda stagione di Lol – Chi ride è fuori, che debutta giovedì 24 febbraio su Prime Video. Torna Fedez, ancora una volta giudice, arbitro e conduttore del programma, affiancato quest’anno da Frank Matano e dal «jolly» Lillo, entrambi reduci dalla prima edizione vinta da Ciro. Il comedy show Amazon Original italiano, dopo il successo dell’esordio, vedrà sfidarsi a colpi di gag: Virginia Raffaele, Corrado Guzzanti, Diana Del Bufalo, Maccio Capatonda, Maria Di Biase, Mago Forest, Alice Mangione, Gianmarco Pozzoli, Tess Masazza e Max Angioni.
Chi riuscirà a non cedere alla risata per tutte le sei ore si aggiudicherà il premio di 100 mila euro, che sarà devoluto a un ente benefico di sua scelta. Ma non è tutto. In questa seconda edizione ci sarà anche Lillo (nei panni di Posaman), l’arma letale della risata: il popolare comico sarà un ospite speciale, un vero asso nella manica, che potrà essere coinvolto nel gioco per mettere in difficoltà i concorrenti.
«Credo che il massimo del narcisismo sia eliminarsi da soli. Funzionano molto di più le cose strappate sul momento che il pezzo che ti sei preparato, quindi ha più senso seguire il flusso delle interazioni. Il problema della comicità scontata è che tutti possono anticipare il finale di una battuta o di una gag, ma la risata funziona più che altro con la sorpresa, per questo la qualità qui è una questione tattica più che altro». Parola di Corrado Guzzanti, che vedremo in Lol 2 alle prese con una seduta spiritica e poi nei panni di uno dei suoi personaggi più amati, Vulvia («o meglio quelli della nonna di Vulvia») vestito con abito da sera rosso con tanto di spacco e lunghi capelli biondi, ma non solo, anche mentre suona Venditti al piano e in quelli del celebre studente Francesco. Il comico, attore, sceneggiatore, imitatore, regista, tra i più amati e geniali del panorama italiano, è tra i protagonisti dell'attesissimo comedy show già super commentato sui social dopo l'uscita del primo trailer. Non stupirà nessuno scoprire che alla domanda «Chi vi ha fatto ridere di più?» la maggior parte dei concorrenti abbia risposto: Corrado Guzzanti. Il diretto interessato ammette di non ricordare bene quello che ha fatto: «Ho preso questa esperienza come una sorta di terapia d’urto, perché lontana rispetto a quello che ho sempre fatto, come uno sport estremo che intraprendi così, di getto, all'improvviso. Sono stato a disagio, ma mi sono anche molto divertito. I due anni chiusi per il Covid m’hanno portato ad accettare un qualcosa di diverso rispetto a quello che faccio solitamente».
Mago Forest, con la sua solita ironia provocatoria: «Posso dire quella cosa di Corrado? No? Non posso nemmeno dire che ha vinto Corrado?» (si ride, ma non si può, è penalità). Invece Maccio Capatonda, il surreale comico abruzzese (di Chieti) lanciato dal web, tiene a dire: «Corrado mi ha regalato genialità da quando ero quattordicenne». Mentre tutti confessano di non essersi frequentati al di fuori di Lol, ma si augurano di farlo presto, Capatonda rivela di avergli chiesto «facciamo un film» e che lui gli avrebbe risposto di sì. Ma Guzzanti nicchia, non sembra convintissimo. Una situazione in cui a Corrado scappava da ridere senza poterlo fare? I funerali. «Non ci vado, mando solo fiori, è irrispettoso da dire».Spiega Fedez: «Nella prima stagione sapevamo quello che stavamo girando, stavolta molto meno, in questa edizione sono tutti molto attivi». Matano co-conduttore assicura: «Il gioco è divertente, ma è molto faticoso, ridere di loro è stato molto meglio». E così Lillo: «Entrare ridendo è una liberazione, è il motivo maggiore per cui l’ho rifatto, è una vera sofferenza, tra l’altro rivedendomi mi sono accorto di aver fatto facce assurde per non ridere». Per Maria Di Biase è stato «divertente ma difficile, un po’ le risate, un po’ la pipì, ne esci shakerata». Pozzoli: «Ti riporta bambino, come in classe dove non puoi ridere». Max Angioni: «Nello, particolare, nel senso che io mi son sentito come un fanboy, poi c’è stato il trauma». Alice Mangioni: «Non ricordo nulla, vorrei rifarlo ma senza mio marito (Pozzoli ndr)». Masazza: «Un’esperienza incredibile, sono terrorizzata, ancora oggi non rido temendo ci sia qualcuno che guarda».