Elks, da Pescara a Londra nel locale delle band-mito

25 Gennaio 2016

Dodici canzoni e un bis all’Hope and Anchor, un locale mitico di londra, dove hanno suonato grandi band dai Jam, ai Police, ai Ramones agli U2

PESCARA. Dodici canzoni e un bis all’Hope and Anchor, un locale mitico di londra, dove hanno suonato grandi band dai Jam, ai Police, ai Ramones agli U2. Sul palco c’erano loro gli Elks, quattro giovani pescaresi, a chiudere la serata dopo due band inglesi, gli Stand Down (di Brighton) e The Harriots (di Feltham). E a sigillo della serata (quella del 16 gennaio scorso), in primavera arriverà un breve tour in Inghilterra. Gli Elks sono Vincenzo Mosti - cantante solista e chitarra, Stefano Di Tanna, chitarra solista e seconda voce, Francesco Candeloro, basso elettrico, e Marco Di Ienno, alla batteria. Sono insieme da poco più di un anno, compongono (in inglese) le loro canazoni, hanno all’attivo un ep intitolato “Elks” con 6 tracce, attualmente in ristampa. Dopo aver suonato nei circuiti locali e nazionali, la band si accinge ad esibirsi in ambito europeo questo anno, grazie al supporto dello studio di registrazione Ultrasonic con il quale ha inciso l'ultimo singolo "Please Baby Please" e la relativa B-Side "Seven Out of Eight".

«E’ stata un’esperienza bellissima», racconta Stefano Di Tanna, «tranne alcuni amici che ci hanno seguito fino a londra, il pubblico dell’Hope and Anchor era composto da londinesi. Ci hanno offerto di tornare fra un paio di mesi».

Il nuovo singolo “Please Baby Please” trascina l'ascoltatore in un viaggio attraverso un contagioso mix di linee vocali graffianti, riff classici e ritmi battenti. Il singolo è stato presentato in un concerto al Maze Eclectic Circle di Pescara, lo scorso 9 ottobre. In quell'occasione è stato proiettato in anteprima anche il videoclip ufficiale del brano, girato da Nacho Valentini e Marzio Santoro.

Sul giornale in edicola martedì 26 gennaio tutte le altre notizie sulla band.

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