Elton-Rocketman in rampa di lancio a Cannes

17 Maggio 2019

Presentato il film biografico sul musicista inglese che arriva sulla scia di “Bohemian Rhapsody”

CANNES. Occhiali glitterati, per l'occasione a forma di cuore, lenti rosse, una giacca nera elegante con dietro la scritta Rocketman: così Elton John è passa to, ieri sera, sul red carpet del Festival di Cannes tra gli applausi. È una standing ovation lo ha accoltoe nella sala del Grand Theatre Lumiere dove è stato proiettato, in anteprima mondiale e fuori concorso, l'atteso “Rocketman”, il biopic musicale sul baronetto inglese interpretato da Taron Egerton e prodotto dallo stesso Elton John. Ad accompagnarlo il marito produttore canadese David Furnish con una giacca di velluto nera con un revers ricamato di strass argento.
E poi il cast al completo del biopic diretto da Dexter Fletcher. Sul red carpet tra gli altri Bella Hadid, Eva Longoria, Izabel Goulart, Maria Borges, Dita Von Teese, Isabeli Fontana con uno spettacolare abito con strascico, Sara Sampaio, il modello Baptiste Giabiconi.
Il successo da record di “Bohemian Rhapsody” ha fatto nascere (o rinverdire) un nuovo filone? Sembra proprio di sì e c'era grande attesa per il film sulla vita di Elton John che sarà in sala il 29 maggio. L'operazione è del tutto simile: lì c'era Freddie Mercury, qui sir Elton, entrambi con le loro biografie, ascese, cadute, popolarità, solitudini, dipendenze, hit evergreen. A Rami Malek è valso un Oscar e la rampa di lancio (è il cattivo nel prossimo 007). A Taron Egerton capiterà lo stesso?
Molte altre le similitudini, incluso lo studio di produzione e il sostegno dei veri personaggi: i Queen evidentemente nel caso di “Bohemian”, lo stesso Elton John in “Rocketman”. E' il produttore esecutivo e dice: «Doveva essere il più onesto possibile». Il film ripercorre tutta la biografia della pop star: da timido figlio della classe operaia all'icona che riempie gli stadi.
«E' un biopic classico: raccontiamo la vita di Elton John, ma c'è anche un elemento fantastico o di realismo magico», ha detto Taron Egerton in un'intervista a Best Movie. «Si apre quando Elton ha 6 anni, io arrivo quando ne ha 17 e da lì lo seguiamo fino al 1990, quando a 43 anni entrò in rehab. Raccontiamo tutto senza censure. Elton è sempre stato una persona impetuosa, polarizzante, e io ho provato a riflettere questa sua caratteristica nella mia performance. Non ho mai voluto raccontare una versione ripulita e "disney-ficata" della sua vita, e credo che il risultato sia eccitante».
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