Emma e Arisa Ma è in arrivo la bellissima Rocio

SANREMO. La bionda e la mora, come nella migliore delle tradizioni di Sanremo. Ma certo nessuno si sarebbe aspettato, fino a qualche settimana fa, di vedere sul palco dell'Ariston due cantanti nel...
SANREMO. La bionda e la mora, come nella migliore delle tradizioni di Sanremo. Ma certo nessuno si sarebbe aspettato, fino a qualche settimana fa, di vedere sul palco dell'Ariston due cantanti nel ruolo di vallette. Perché Arisa ed Emma, le due cantanti scelte per affiancare Carlo Conti durante la settimana festivaliera, non hanno paura di definirsi tali. «Meglio essere una valletta che fa le cose bene, che una co-conduttrice che fa mille passi falsi», dice Emma, che su quello stesso palco vinse nel 2012 con il brano “Non è l'inferno”. «Ho fame di adrenalina, di fare cose nuove, non mi piace l'idea di essere rinchiusa in un ruolo. Dire di no al Festival sarebbe stata una forzatura. Però hanno avuto coraggio, non sanno cosa li aspetta. Per quel che mi riguarda porterò un po’ di rock'n'roll». Anche Arisa, che invece conquistò la vittoria lo scorso anno con “Controvento”, non ha problemi a confrontarsi con le definizioni. «Non prendo sul serio la “nomenclatura”», dice. «Ed è bello fare qualcosa che di solito non si fa. Si mantiene un po’ di spontaneità. Se fossimo vallette di professione, magari potremmo risultare un po’ pallose. E poi così potrò mettere dei grandi vestiti, tanto non devo fare niente». Canteranno? «Sarà difficile farci tenere la bocca chiusa». E anche sul look che adotteranno, si divertono a incuriosire. «Io tornerò alle origini, al mio stile anticonvenzionale. Mi ero “imbeigita” per avere più credibilità», dice Arisa, sfoggiando una veletta nera e guanti lunghi sull'abito. Emma promette di stupire: «Farò vedere che una ragazza di 30 anni può essere un maschiaccio per comodità, ma anche sexy, sofisticata e chic». Nessuna paura, tranne le scale, che tornano protagoniste. E la ritenzione idrica. «Se mi gonfio, non entro nei vestiti», scherza Arisa. «Speriamo di non cadere, ma sarebbe un grande momento televisivo». Le due sono d'accordo anche nel giudizio su Carlo Conti: «Un uomo intelligente, che nelle sue trasmissioni ha sempre mischiato il popolare a un minimo di ricercatezza». Sulla presenza di Rocio Munoz Morales, la bellezza per antonomasia al Festival, non si scompongono. «Sfatiamo il mito che le donne siano rivali».
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