Falcone e Borsellino sette giorni di ricordi in tv

19 Maggio 2020

ROMA. Era il 23 maggio 1992 quando la mano lunga della mafia fece saltare in aria l'auto del giudice Giovanni Falcone, insieme alla moglie Francesca Morvillo e agli uomini della scorta. Il 19 luglio...

ROMA. Era il 23 maggio 1992 quando la mano lunga della mafia fece saltare in aria l'auto del giudice Giovanni Falcone, insieme alla moglie Francesca Morvillo e agli uomini della scorta. Il 19 luglio toccò al magistrato Paolo Borsellino e agli agenti che lo proteggevano.
«C'è sempre bisogno di ricordare. Oggi ancora di più», dice la giornalista Monica Setta, insieme a Tiberio Timperi e sotto la guida di Michele Guardì, ogni weekend volto di «UnoMattina in famiglia» su Rai1.
Le commemorazioni di questo 28esimo anniversario delle stragi di Capaci e via D'Amelio assumeranno necessariamente una forma diversa dal passato a causa delle restrizioni necessarie per contenere la diffusione del virus Covid-19.
E sotto il titolo, «Il coraggio di ogni giorno», saranno dedicate in particolare all'impegno di tutti i cittadini che in questi mesi di emergenza del Paese, hanno operato per il bene della collettività.
La Rai, da anni «partner» della Fondazione Falcone, dedica all'anniversario un palinsesto denso di approfondimenti, documentari, film, al via da ieri e che culminerà proprio sabato 23 maggio con le dirette di «UnoMattina in famiglia» e «Italia sì».
«Saremo noi, alle 7.45, a dare il via alla giornata clou del 23 maggio», racconta Monica Setta. «Dedicheremo un ampio spazio all'anniversario, raccontando storie e persone, senza retorica, come è nello stile del programma. Ma la Rai è sempre, tutto l'anno, in prima linea sull'educazione alla legalità, al di là degli anniversari. Un tema oggi ancora più importante e urgente, dopo che con il Covid-19 il Paese rischia l'impoverimento ed è grande il timore che si possa invece rafforzare il potere criminale».
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