“Fantasia di danze”, l’Osa suona Britten, Milhaud, Bartòk e De Falla

L’AQUILA. “Fantasia di danze” è il titolo del concerto che l’Istituzione sinfonica abruzzese propone per oggi alle 18 al Ridotto “ Antonellini” del teatro dell’Aquila. Protagonisti di un programma...
L’AQUILA. “Fantasia di danze” è il titolo del concerto che l’Istituzione sinfonica abruzzese propone per oggi alle 18 al Ridotto “ Antonellini” del teatro dell’Aquila. Protagonisti di un programma incentrato su musiche di Britten, Milhaud, Bartòk e De Falla, il contraltro abruzzese Milena Storti e il maestro Sesto Quatrini a dirigere l’Osa.
Composta da Britten nel 1936, la suite Soirée musicales nasce come arrangiamento per piccola orchestra di cinque dei dodici brani tratti dalle Soirée musicales di Rossini. Britten non sceglie un tema o una melodia specifica, ma opta per un’imitazione dello stile rossiniano con un’accurata scelta dei modelli che restituisce una grande varietà di umori in cui predomina il ritmo della danza.
Il nome di Milhaud è strettamente legato alla fama del Gruppo dei Sei: un movimento di rinnovamento del linguaggio musicale. Una sorta di manifesto programmatico del Gruppo è rappresentato da un balletto dal titolo ispirato al carnevale di Rio e composto nel 1919 a Parigi: Le boeuf sur le toit. L’esotismo è la sostanza primaria di questo balletto in cui è evidente la forte influenza del folclore sudamericano. Lo studio e la rielaborazione delle radici del folclore est europeo e magiaro nella sua opera compositiva testimoniano l’interesse di Bartok per la musica popolare. La versione per orchestra delle Sette danze popolari rumene, del 1917, rappresenta l’apice di questa fase. Per conservare il tono popolare il compositore predilige un organico ridotto, sull’esempio dell’orchestrina di paese.
È il 1915 quando viene rappresentata per la prima volta al Teatro de Lara di Madrid il balletto El amor brujo di De Falla, rielaborato successivamente in una Suite per orchestra e mezzosoprano e oggi uno dei brani più noti del compositore. De Falla ha costruito una musica di gusto popolare e zingaresco sul tema dell’amore travagliato tra i gitani Candelas e Carmelo, cui si oppone lo spettro di un ex amore di lei.
Ultima creatura del maestro Quatrini, compositore e direttore d’orchestra, nel 2017: due compagnie, due realtà dinamiche che producono opere per un pubblico prevalentemente giovanile: Les voix concertantes a Parigi- dove sono già rappresentate La Traviata, Rigoletto e L’elisir d’amore- e della Bare Opera a New York, che ha già visto la rappresentazione de L’enfant prodigue, La cambiale di matrimonio e Figaro&Figaro.
Biglietti: 10 euro, ridotto 8 euro, giovani 5 euro.
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