Fellini in musica al Tagliacozzo Festival

Questa sera l’Orchestra sinfonica abruzzese diretta da Dian Tchobanov eseguirà le colonne sonore composte da Nino Rota
TAGLIACOZZO. L’inaugurazione sinfonica della 36esima edizione del Festival di Tagliacozzo apre al cinema di Federico Fellini per celebrarne il 100° anniversario della nascita con uno straordinario concerto.
Per la sezione Anniversari la rassegna diretta da Jacopo Sipari di Pescasseroli ospiterà, stasera con inizio alle 21.15, nel Chiostro di San Francesco a Tagliacozzo, uno spettacolo in collaborazione con l’Osa (Orchestra sinfonica abruzzese) con gli arrangiamenti del compositore Michele Cellaro, dedicato al grande regista di Rimini, per le musiche di film come I vitelloni, La strada, La dolce vita, 8½ e Amarcord.
A dirigere il concerto sarà uno tra i migliori direttori della sua generazione, Dian Tchobanov, allievo di Sir Colin Davies a Dresda, Fabio Luisi e Michael Halas, direttore ospite, tra le altre, dell’Rso di Vienna e dell’Orchestra dell’Arena di Verona. Il concerto di questa sera è un omaggio che attraversa il rapporto strettissimo tra Federico Fellini e Nino Rota, compositore di quasi tutte le cloonne snore dei film del regista romagnolo.
«Abbiamo pensato quest’anno», dice Sipari, «di inserire una rubrica dedicata ai numerosi anniversari “2020” e ci sembrava giusto aprire con un omaggio al genio felliniano e alla musica di Nino Rota. La straordinaria cornice del Chiostro e la maestria dell’Orchestra sinfonica abruzzese faranno il resto. Devo ringraziare di cuore il maestro Michele Cellaro per aver curato i meravigliosi arrangiamenti. Il legame tra cinema e musica è tra i più potenti in assoluto. Basta ascoltare poche note dalla colonna sonora di un film per rivederlo davanti ai nostri occhi, ricordandone ogni sequenza. Il legame tra Federico Fellini e Nino Rota fu un legame quasi mistico, che diede origine a veri e propri capolavori, sull’onda di una collaborazione spesso segnata dalla casualità».
«Ho sempre creduto », aggiunge Chiara Nanni , assessore alla Cultura del comune di Tagliacozzo, «che fosse importante riservare una parte del nostro Festival al cinema. Farlo poi con l’Orchestra dal vivo sicuramente conferisce al tutto una magia senza eguali».
Nino Rota raccontava così la genesi della colonna sonora di Amarcord: «Eravamo stati tutta la giornata a cincischiare al pianoforte, ma non usciva niente. Finalmente, al momento di andar via, suono un motivo, Federico si ferma e mi dice, questo va bene, ci facciamo tutto il film. Magari mi dice, fai un motivo allegro ma che sia triste. Un motivo vecchiotto ma che sia nuovo, spensierato ma patetico».
Rota fu il primo sodale musicale di Fellini, ma dopo la sua morte, nel 1979, Fellini si rivolse ad altri compositori. I premi Oscar Luis Bacalov e Nicola Piovani, ad esempio, che per Fellini hanno musicato rispettivamente La città delle donne e L’intervista.
Biglietti e info sul sito internet www.i-ticket.it.(g.d.t.)
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