Ferragni e Segre in visita al memoriale della Shoah

MILANO. Liliana Segre e Chiara Ferragni hanno camminato accanto, lungo il binario 21, sotto la stazione Centrale, emblema a Milano delle atrocità commesse dei nazifascisti contro gli ebrei. La nonna,...
MILANO. Liliana Segre e Chiara Ferragni hanno camminato accanto, lungo il binario 21, sotto la stazione Centrale, emblema a Milano delle atrocità commesse dei nazifascisti contro gli ebrei. La nonna, come lei stessa si è definita, è Liliana Segre, 91 anni, sopravvissuta ad Auschwitz e ora senatrice a vita; la nipote (sempre parole della Segre) è Chiara Ferragni, imprenditrice, influencer, moglie del rapper Fedez. Era stata la senatrice a invitare al Memoriale della Shoah la Ferragni, per far sì che anche i suoi innumerevoli followers conoscessero la storia di quel luogo da cui, tra il 43 e il '45, nazisti e fascisti costringevano gli ebrei milanesi, uomini, donne e bambini, a salire a bordo di quelle anguste carrozze con le grate di ferro ai finestrini. Destinazione, per quasi tutti, la morte. «La nostra è stata una visita semplice, da nonna a nipote, un incontro tra generazioni, ma anche un passaggio di testimone», ha raccontato Segre, «quando i testimoni oculari non ci saranno più, dovremo fare affidamento su tutti quei cittadini che vorranno prendersi la responsabilità di ricordare». «Grazie a Liliana che mi ha dato una lezione di vita», è il post su Instagram con cui l'influencer commenta la visita, «diciamo no all'indifferenza. La senatrice mi ha portato alla scoperta di un luogo di cui non conoscevo nulla, mi ha fatto soffrire e soprattutto riflettere».