Festival delle arti performative da Pescara alla Biennale di Venezia

PESCARA. La V edizione di Corpo - Festival delle Arti Performative, a cura di Ivan D'Alberto e Sibilla Panerai, prende il via in concomitanza con l'apertura della Biennale di Venezia il 7, 8 e 9...
PESCARA. La V edizione di Corpo - Festival delle Arti Performative, a cura di Ivan D'Alberto e Sibilla Panerai, prende il via in concomitanza con l'apertura della Biennale di Venezia il 7, 8 e 9 maggio 2015 nel palazzo veneziano Nani Mocenigo, sede di Vitraria Glass +A Museum, e prosegue a Pescara il 23 e 24 maggio.
Nei giorni della Biennale Corpo presenta la performance E123 di e con Francesca Lolli, «in cui il corpo della performer è offerto al pubblico come piatto sul quale vedere, annusare e assaggiare una serie di coloranti chimici utilizzati nell'industria alimentare, ammessi in alcuni paesi del mondo e vietati in altri». Verrà inoltre presentata la pubblicazione “Corpo estraneo/straniero - Storia delle arti performative in Abruzzo”, scritto da Ivan D'Alberto e Sibilla Panerai, una ricostruzione analitica della Performance Art dal 1913 ai giorni nostri, passando dalla Gran Serata Futurista di Filippo Tommaso Marinetti al Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto a L'Aquila, dall'operazione Difesa della Natura di Joseph Beuys fino ai tableaux vivants di Vanessa Beecroft al Fuori Uso del 1995 a Pescara.
Il tema di Corpo 2015 è “CibAzioni - PrivAzioni”, concetto in linea con quello dell'Expo di Milano, Nutrire il Pianeta – Energia per la Vita, per indagare il rapporto con il cibo attraverso il linguaggio performativo. Si propone al pubblico una panoramica sugli intrecci estetici legati al rito del nutrirsi, attraverso una prospettiva stratificata e plurisensoriale che ne svela anche eventuali idiosincrasie. Si pensi ai coloranti alimentari utilizzati su se stessa da Francesca Lolli o ai problemi alimentari esternati da Giovanna Lacedra nell'azione “Io sottraggo”: la triangolazione cibo, corpo peso, divenuta per lei cura, terapia e condivisione delle patologie alimentari.
Il 23 maggio sulla spiaggia di Pescara, nello spazio antistante la Nave di Cascella, in “Come il mare in un bicchiere” Lacedra, ispirata da una poesia di Vittorio Varano, esprime la sofferenza di un individuo ingabbiato in un corpo in cui non si riconosce. Il 24 maggio Tiziana Contino propone all'Appartamento Lago di Pescara la performance “Nutrire con/tatto”, in cui, partendo dal piacere del convivio, torna allo stato primordiale della nutrizione, fino ad imboccare direttamente il pubblico. Corpo è organizzato dalla Scuola popolare d'Arte Boris Vian e dal Centro di archiviazione e promozione della performing art (Cappa) di Pescara.