Festival Scenari Europei: finale con Bob Rapsodhy e Il colloquio

PESCARA. Carolina Cametti con il suo “Bob Rapsodhy” – spettacolo segnalato speciale Premio Scenario 2019 –, “Musica da Camera per quattro voci Pop”, ovvero Daria Marchioli, Francesca Mancini, Chiara...
PESCARA. Carolina Cametti con il suo “Bob Rapsodhy” – spettacolo segnalato speciale Premio Scenario 2019 –, “Musica da Camera per quattro voci Pop”, ovvero Daria Marchioli, Francesca Mancini, Chiara Sileno e Giorgia Marino, quindi “Il colloquio” del Collettivo Lunazione, vincitore del Premio Scenario Periferie 2019 chiudono oggi il Festival Scenari Europei al Florian Espace di via Valle Roveto a Pescara.
Bob Rapsodhy (ore 20.45) è uno “stream of consciousness”, un vulcano in eruzione, una cascata di emozioni, sogni, riflessioni. Ironico e tagliente. La società come sta influenzando le nuove generazioni? Cosa stiamo lasciando? Cosa stiamo costruendo? Cosa ci rimarrà tra le mani? Esistono ancora i sogni nel cassetto in questa vita fatta di corse e sacrifici? Non troverete risposte, ma un grido sotto le transenne. Una manifestazione di sentimenti. Coriandoli di vite. In scena c’è una sedia cui ruota intorno, sopra e sotto, la performance di un’attrice. Le luci e il suono si fondono alla performance, ne diventano i compagni di viaggio.
E dopo l’intermezzo musicale, alle 22 va in scena “Il colloquio” con Renato Bisogni, Alessandro Errico, Marco Montecatino, regia Eduardo Di Pietro. Un lavoro ispirato al sistema di ammissione ai colloqui al carcere di Poggioreale. Tre donne – interpretate da tre uomini senza ricorrere a cliché – in coda attendono l’inizio degli incontri con i detenuti: in maniera differente desiderano l’accesso al luogo che di ognuna custodisce un legame. Dai loro scontri e avvicinamenti, dalla sospensione onirica della situazione, emerge la visione brutale di una realtà ribaltata. La galera si rivela un riferimento naturale, oggetto intermittente di desiderio e, paradossalmente, sede di libertà surrogata.
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