Franco Zeffirelli compie 95 anni «Ho lavorato con tutti i grandi»

FIRENZE. «Come sto? Tutto sommato non mi posso lamentare data la mia età. Quindi mi sento bene, è il fisico che ha iniziato a fare capricci». Franco Zeffirelli, il maestro che è stato attore,...
FIRENZE. «Come sto? Tutto sommato non mi posso lamentare data la mia età. Quindi mi sento bene, è il fisico che ha iniziato a fare capricci». Franco Zeffirelli, il maestro che è stato attore, scenografo, sceneggiatore, costumista, anche pittore ma soprattutto regista, di film, prosa e lirica, oggi compie 95 anni. «Un bravo ragazzo con la fortuna di avere molti talenti» e «solo idee geniali», così si è descritto qualche anno fa, il bambino dall'infanzia «complicata» a Firenze, sua città natale, il più internazionale dei registi italiani.
«Mi reputo fortunato», racconta. «Ho avuto molti momenti importanti nella mia carriera. Ho conosciuto e collaborato con i grandi nel mondo della musica classica, dell'opera, del teatro, del cinema. Regalandoci e regalando al nostro pubblico momenti memorabili». L'elenco è lungo: da Luchino Visconti, il suo di maestro - «Mi ha insegnato e forgiato al mestiere» - a Maria Callas - «La diva per eccellenza, l'artista più straordinaria e più completa» -, «da Domingo a Pavarotti, dalla Taylor e Burton a Lawrence Olivier, Mel Gibson, Glen Close, Judy Dench, Maggie Smith e così via».
E poi «i grandi direttori d'orchestra: Serafin, Von Karajan, Bernstein, Kleiber». Zeffirelli ricorda anche Coco Chanel: poco dopo averla conosciuta a Parigi «mi regalò una cartella con 12 disegni di Matisse. Ero all'inizio della mia carriera e quei disegni mi sono serviti, vendendoli uno alla volta, per affrontare momenti di crisi economica, dandomi così la possibilità di sopravvivere e di non rinunciare al mio lavoro». Poco lusinghiero il giudizio sul mondo dello spettacolo oggi: «Vive un periodo di decadenza».
La sua carriera lunga 70 anni ora è raccolta a Firenze, al Centro internazionale per le arti dello spettacolo Franco Zeffirelli, che accoglie disegni, bozzetti, copioni, sceneggiature, libretti d'opera, foto, filmati e che per il suo compleanno sarà aperto gratuitamente.
Proprio per festeggiare i suoi 95 anni, il Teatro alla Scala, dall'8 maggio al 3 giugno, riproporrà il leggendario allestimento dell'Aida di Zeffirelli del 1963, con le scene dipinte da Lila De Nobili. Dal 23 giugno invece l'Arena di Verona metterà in scena per 16 repliche la sua Aida con i costumi di Anna Anni.
E un progetto rimasto nel cassetto? «Rimpiango di non essere riuscito a realizzare il mio film “I Fiorentini”», conclude Zeffirelli. «Un grande progetto che comincia con la morte di Lorenzo il Magnifico e il rientro a Firenze di Michelangelo e Leonardo».
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