Genovese: «I veri Supereroi? Quelli normali, come noi»

18 Dicembre 2021

In uscita nelle sale il 23 dicembre il nuovo film del regista di “Perfetti sconosciuti”  con Alessandro Borghi e Jasmine Trinca in una storia d’amore come tante

Paolo Genovese torna dietro la macchina da presa con il coraggio della normalità. E ce ne vuole tanto per raccontare una storia come “Supereroi”, in sala dal 23 dicembre in oltre 400 copie con Medusa, dove si parla di una storia d’amore come tante in cui ognuno si può riconoscere.
Protagonisti due giovani innamorati, Marco e Anna (Alessandro Borghi e Jasmine Trinca), che più diversi non potrebbero essere. Lei è un'artista, disegna fumetti, e non ama nessuna convenzione, lui, invece, un professore di fisica fermamente convinto del principio di “causa ed effetto” e che quindi anche nella vita tutto ciò che accade può essere spiegato. Tra Marco e Anna la solita dialettica di coppia. Sono solo due persone normali che Genovese segue nell'arco di circa 20 anni dove si consumano bugie, qualche tradimento, un paio di cambi di appartamento, e soprattutto la loro capacità di adattarsi ai cambiamenti, l’unico sistema per far vivere l’amore. Nel cast del film anche Greta Scarano, Vinicio Marchioni, Linda Caridi e la partecipazione di Elena Sofia Ricci. «Non è vero che questo film nasce, a sei anni da “Perfetti sconosciuti”, per una sorta di senso di colpa per quel lavoro che molti dicono abbia fatto scoppiare tante coppie», dice scherzando Paolo Genovese. «Qui, al contrario si esalta la forza della coppia che resiste nel tempo». Il titolo? «Un po’ una provocazione. Chi è il supereroe? Uno che fa qualcosa per qualcun altro senza alcun interesse, l’amore in fondo è la stessa cosa: fare qualcosa per un’altra persona senza volere nulla in cambio. Comunque», aggiunge, «Supereroi non è certo una commedia. Ci sono risvolti drammatici e racconta poi come il tempo è importante e ha una scadenza. Non sono certo un regista che ama ricalcare il suo solco, amo fare cose nuove con il rischio che comporta». Sottolinea Jasmine Trinca: «Sì è vero raccontavamo la normalità in quest’opera, ma questo non significa che non ci devi fare un lavoro. Tra me e Borghi per fortuna si è subito creata la giusta emozione. In fondo avevamo già lavorato insieme una volta come amici, poi come fratelli, ma come amanti mai». Per quanto riguarda il titolo, “Supereroi” Borghi dice senza alcuna polemica: «Quando penso ai supereroi non penso certo alla storia raccontata dal film, ma a quelle persone che con grande sacrificio si dedicano agli altri». Il valore del tempo per Borghi? «Vorrei solo una giornata con 14 ore in più. E questo perché mi dispiace non vedere le persone che amo. Ad esempio, spesso mi rendo conto che sono mesi che non vado a cena da mia madre». Frase cult del film: «Dopo dieci anni tutte le coppie sono Supereroi».