Geologia e musica arricchiscono il Premio Ilaria Rambaldi 2016

12 Settembre 2015

LANCIANO. Il Premio Ilaria Rambaldi 2016 si arricchisce della sezione Geologia e recupera quella musicale. La quarta edizione del concorso, dedicato alla studentessa lancianese di ingegneria morta...

LANCIANO. Il Premio Ilaria Rambaldi 2016 si arricchisce della sezione Geologia e recupera quella musicale. La quarta edizione del concorso, dedicato alla studentessa lancianese di ingegneria morta nel terremoto dell’Aquila del 2009, è stata presentata da Maria Grazia Piccinini, madre della ragazza e presidentessa dell’associazione che ne porta il nome. Vengono confermati i riconoscimenti destinati a tesi di laurea che si occupano di urbanistica e ingegneria, e il premio giornalistico che, oltre al patrocinio dell’Ordine dei giornalisti d’Abruzzo, riceve ora anche quello nazionale.

L’iniziativa sarà infatti presentata anche nella sede dell’Ordine a Roma il 12 ottobre: ci saranno un premio per la carta stampata e uno per il video, oltre a uno alla carriera, che nell’edizione del 2015 è stato conferito al giornalista marsicano Primo Di Nicola. «Il riconoscimento è per servizi d’inchiesta su malaffare e comportamenti sbagliati», sottolinea la Piccinini, «quando c’è una catastrofe viene accusata la natura, ma le cause delle tragedie sono umane. Siamo un’associazione che si occupa di attenzione al territorio e al costruire», aggiunge la presidentessa, «e per questo i geologi non potevano restare fuori dalla nostra iniziativa: in questo modo viene definito maggiormente il carattere scientifico del sodalizio».

Il premio di musica viene organizzato in collaborazione con il Conservatorio Morlacchi di Perugia, nel cui auditorium sarà eseguita l’opera vincitrice: «Le vittime di un dramma vengono spesso ricordate con le parole», dice la Piccinini, «ma certe emozioni a volte si esprimono meglio con la musica». Per partecipare al concorso bisogna comporre un brano classico, per piano e al massimo 4 archi, ma probabilmente dalla prossima edizione ci sarà anche una sezione di jazz o di un altro genere. «A Perugia hanno compreso l’importanza di questa tematica, sia perché l’Umbria è una regione anch’essa colpita dal terremoto, sia perché forse c’è una coscienza diversa rispetto alle nostra parti», sottolinea la Piccinini, «noi abruzzesi siamo definiti “forti e gentili”, ma siamo anche un po’ “cocce toste” perché impariamo poco: ho provato a cercare la collaborazione del Conservatorio dell’Aquila ma senza successo». Alle altre sezioni del premio, oltre all’Ordine dei giornalisti, collaborano comunque l’Istituto nazionale di urbanistica, l’Università D’Annunzio e quella dell’Aquila. I bandi per partecipare alle varie sezioni del premio saranno pubblicati sul sito dell’associazione ilariarambaldionlus.it e sulle pagine web degli enti che hanno dato il loro patrocinio. La cerimonia conclusiva sarà organizzata nella prima metà di aprile.

Andrea Rapino

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