GF, Signorini: «Caso Bellavia, tutti responsabili»

Rivolta del web per l’atteggiamento nella casa verso l’ex conduttore di Bim Bum Bam: è stato bullizzato
ROMA. La rivolta del web, ma anche degli sponsor contro gli inquilini della casa del Grande Fratello - che si sono comportati da vero branco contro Marco Bellavia, il mea culpa di Alfonso Signorini, durante il quinto appuntamento con Grande Fratello Vip su Canale 5 (che ha raggiunto nella puntata di lunedì lo share altissimo del 25%, secondo solo alla fiction di Rai1 Sopravvissuti) la squalifica di Ginevra Lamborghini e l'eliminazione di Giovanni Ciacci. Non è solo questo che lascia ai telespettatori l'epilogo di quella che Signorini ha definito una «orrenda pagina di televisione». Bellavia, ex conduttore di Bim Bum Bam, dopo aver confidato agli altri concorrenti di soffrire di depressione, è stato dalla maggior parte di loro bullizzato con frasi del tipo «se hai problemi stai a casa tua», «questo è proprio scemo», «vai alla neurodeliri». Così, dopo il colloquio in confessionale con gli autori e lo psicologo della produzione, Bellavia è uscito. Gli unici concorrenti che hanno dimostrato empatia sono stati i più giovani, Antonella Fiordelisi, Luca Salatino e George Ciupilan, mentre i più adulti lo hanno insultato senza freni.
Lamborghini è stata poi eliminata, Giovanni Ciacci è uscito dopo in un televoto flash con Gegia, Patrizia ed Elenoire: tutti erano responsabili di frasi o atteggiamenti inqualificabili. Gegia si è salvata, ottenendo il 4% dei voti dal pubblico, ma il web non l’ha perdonata per le frasi rivolte a Marco Bellavia. «Dovevamo tenercelo e dire “Bravo tesoro”? Ma basta!», aveva detto l'attrice. A indignare ancora di più il pubblico, il fatto che Gegia sia anche una psicologa iscritta all'albo della Regione Lazio.
Signorini aveva aperto la puntata di ieri con un discorso su Marco parlando delle sue fragilità, ammettendo «siamo tutti responsabili». È stato mostrato l'ultimo confessionale di Bellavia, quando in lacrime ha detto di volersene andare perché il programma gli crea «dei mostri, delle angosce».
Anche la Società Italiana di Psichiatria (Sip), a pochi giorni dalla Giornata mondiale della salute mentale che si celebra il 10 ottobre, commenta quanto accaduto. «Il comportamento di indifferenza», commentano gli psichiatri in una nota - è emblema di quello che succede molto diffusamente nella realtà e specchio della nostra società».