Gigino Falconi e quel feeling con D’Annunzio

Inaugurata al Mas “Per Giulianova”, ampia mostra antologica del maestro abruzzese della pittura figurativa
GIULIANOVA. Per la sua Giulianova il maestro Gigino Falconi ha scelto le sue opere più belle, tornando a esporre nella città natale.
E s’intitola proprio “Per Giulianova” l’ampia mostra antologica dell’artista ospitata da ieri nelle sale del Museo d’Arte dello Splendore con la curatela della direttrice del Mas Marialuisa De Santis. In esposizione nello spazio museale di Giulianova Alta un significativo florilegio di olii dipinti da Falconi nell’arco di oltre un trentennio, dal 1986 al 2019, in un ideale percorso riepilogativo della carriera dell’86enne artista abruzzese, ritenuto un maestro della pittura figurativa italiana.
I quadri più recenti sono caratterizzati da un dichiarato riferimento a Gabriele D’Annunzio, tanto che il Vate è protagonista nel dipinto del 2019 “Gabriele e la farfalla” scelto come immagine guida della mostra. Un’opera in cui sono evidenti tutte le marche stilistiche e ispirative che rendono riconoscibili ovunque le visionarie creazioni di Falconi. La sua pittura intessuta di enigmi, suggestioni nordiche, echi surreali, è caratterizzata da perfezione tecnica, forti contrasti tra luce e ombra affidati ad algidi cromatismi, ricerca del simbolismo e del realismo magico, fascinazione erotica di un universo femminile ineffabile, paesaggi onirici, atmosfere di sospesa bellezza e metafisica attesa. Scrive Marialuisa De Santis nella presentazione della mostra: «Il rapporto tra Falconi pittore e D’Annunzio poeta e letterato – nonostante siano espressione di due mondi estremamente lontani, per date, eventi storici e una propria, personale e diversa Weltanschauung – può essere rintracciato e delineato, sia pure con fragili linee, in tutte le opere esposte, ma certo si evidenzia, al di là dell’esplicitazione dei titoli, in modo inequivocabile nelle opere datate 2019, dove si accentua l’inquietudine dei personaggi rappresentati, soprattutto femminili, e la magia pittorica ci trasporta definitivamente in un mondo “mitico-fantastico”. Con una straordinaria capacità pittorica Falconi dà vita a una sorta di “incantesimo smemorato” che avvolge tutta la rappresentazione e finisce per assolvere la stessa funzione che adempiono il mito e la trasfigurazione nella poesia dannunziana: riesce cioè ad aggiungere alla sensualità preziosa e all’identificazione pànica, qualcosa che porta la pittura oltre l’hic et nunc e la libera da interpretazioni che potrebbero essere definitive e limitanti proprio a causa della palpitante carnalità».
Classe 1933, quasi settant’anni dedicati all’arte (ha iniziato a dipingere a 16 anni), casa e atelier a Montone sulle colline moscianesi, Gigino Falconi ha tenuto la prima mostra personale nel 1961 nella galleria Il Polittico di Teramo. Da allora il pittore giuliese non si è più fermato.
Autore prolifico, ha esposto tante volte in Italia e all’estero in importanti sedi pubbliche e qualificate gallerie. Solo per citare le mostre più recenti, l’anno scorso Falconi è stato invitato nuovamente alla Biennale internazionale d’arte contemporanea di Pechino e celebrato con una grande antologica a Bologna nella galleria d’arte Cinquantasei. Influenti scrittori, poeti, critici e storici dell’arte si sono interessati al suo lavoro: Antonio Del Guercio, Mario De Micheli, Enrico Crispolti, Carlo Bo, Rossana Boscaglia, Antonello Trombadori, Domenico Guzzi, i poeti Enzo Fabiani e Mario Luzi, il vescovo Carlo Chenis, Vittorio Sgarbi. Quest’anno la Regione Abruzzo ha conferito a Falconi la medaglia alla carriera artistica e la città di Pescara il Delfino d’Oro. La mostra “Per Giulianova”, corredata dal catalogo pubblicato dal Mas, resterà allestita fino a domenica 8 settembre. Orari: martedì-domenica 17.30-20.30, domenica anche 10-13, lunedì chiuso. Ingresso libero. Info: 085 8007157.
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