Giletti: racconto 70 anni di tv Fazio? Non mi ha risposto

27 Febbraio 2024

Il conduttore dello speciale di domani su Rai1: «Ho scelto la contemporaneità» Ci saranno «i padri» Baudo e Arbore, tanti volti e le sigle storiche cantate dal vivo

Un gioco tra passato, presente e futuro in un racconto che vuol essere contemporaneo. La televisione italiana compie 70 anni e la Rai, prima a mandare in onda le trasmissioni del «servizio televisivo regolare» dal 3 gennaio 1954, la festeggia affidando a Massimo Giletti, che così torna sulla tv pubblica, la conduzione di una serata evento, “La tv fa 70”, in onda domani alle 21.30 su Rai 1. «Ci siamo trovati di fronte a mille difficoltà» spiega il conduttore in conferenza stampa a Viale Mazzini «perché sintetizzare 70 anni di tv è una missione impossibile, ma abbiamo scelto di essere contemporanei. Non siamo riusciti ad avere tutti i grandi volti della tv, ma molti ci saranno». A partire da «due dei padri costituenti della televisione italiana»: Pippo Baudo e Renzo Arbore. E ancora: Amadeus, Carlo Conti, Antonella Clerici, Fiorello, Paolo Bonolis, Alberto Angela, Giancarlo Magalli, Maria De Filippi, Serena Rossi, Marisa Laurito, Claudia Gerini, Piero Chiambretti, Francesca Fagnani, Andy Luotto, Nina Soldano, Vito Molinari. A far discutere saranno forse le assenze. Già Mara Venier aveva chiesto conto al conduttore del suo mancato invito nella puntata scorsa di Domenica In, ricevendo rassicurazione da Giletti che «in qualche modo ci sarà». Ieri è emersa la mancanza di Fabio Fazio. «Gli ho scritto, ma non ho avuto risposta» rivela il padrone di casa. «In passato ci sono state tensioni tra noi, ma sarebbe stato importante averlo. È una mancanza che mi lascia perplesso e amareggiato». «Sarà un gioco tra passato, presente e futuro», sottolinea il direttore dell'Intrattenimento Prime Time Ciannamea, ricordando che si tratta di una delle tappe delle celebrazioni, con altri due speciali in programma il 2 e 9 marzo. Domani non mancherà un omaggio al talk show e al suo inventore Maurizio Costanzo. Bruno Vespa ed Enrico Mentana, Iva Zanicchi e Simona Ventura si confronteranno sulla televisione, quella che è stata, tra censure, scontri e conquiste, e quella che sarà, tra le mille sfide che la attendono. Giovanni Minoli, al quale Giletti è legato professionalmente, ci sarà, invece, con la riproposizione dell’intervista a Gianni Agnelli. Un ideale piano sequenza trasporterà i telespettatori nei programmi che hanno scritto pagine importanti della tv: le regine del sabato sera e i re della domenica, i comici della tv alternativa e i protagonisti dell’informazione, le dive del varietà e i cantanti di Sanremo, le fortunate lotterie e i quiz che facevano impennare gli indici di gradimento. Ma saranno le sigledagli anni Sessanta a oggi a condurre il pubblico da un decennio all’altro, da un genere all’altro, facendo riemergere i volti, le storie e le atmosfere della nostra memoria televisiva. A interpretarle Noemi, Giorgia, Gabbani, Angelina Mango, Gaia, Colapesce e Dimartino. Giletti ripercorre la sua vicenda professionale, ribadendo che l’addio alla Rai gli provocò dolore. «Oggi è diverso» assicura, «non è una rivincita. La vita è questa, è fatta di momenti». Dopo la fine dell’avventura a La7 «per un periodo sono stato lontano per trovare un equilibrio», ma ora «questo passaggio è un riappropriarsi del luogo in cui sono nato. Sono sereno». Il futuro? È presto per sapere se tornerà con un programma in Rai: «Per ora sono in prova» afferma, «ci sarà da rifare il cda, vedremo chr accadrà. L’importante è avere più offerte. Qualcosa farò, ma non so dove e con chi».