Girone è Simon Wiesenthal “Il cacciatore di nazisti”

LANCIANO. É stato anticipata la data dello spettacolo “Il cacciatore di nazisti” con Remo Girone cal teatro Fedele Fenaroli di Lanciano. Inizialmente previsto per mercoledì 21 febbraio si terrà...
LANCIANO. É stato anticipata la data dello spettacolo “Il cacciatore di nazisti” con Remo Girone cal teatro Fedele Fenaroli di Lanciano. Inizialmente previsto per mercoledì 21 febbraio si terrà invece sabato prossimo, 3 febbraio, sempre al Fenaroli con inizio alle ore 21, ricadendo così in questo periodo in cui si celebra la Giornata internazionale della memoria per commemorare le vittime dell'Olocausto: il racconto drammatico portato sul palcoscenico infatti è estremamente vicino al tema della Shoah e dello sterminio.
“Il cacciatore di nazisti”, testo e regia di Giorgio Gallione, è la storia di Simon Wiesenthal, un sopravvissuto all’Olocausto che, dopo essere stato imprigionato in cinque diversi campi di sterminio ed essere sopravvissuto, ha impegnato la propria vita successiva a dare la caccia e a consegnare al giudizio del mondo i più crudeli criminali di guerra della storia umana. Un avvincente thriller di spionaggio e, nel contempo, un documento storico rivissuto con trasporto, umana partecipazione, sdegno, talvolta vaccinato dal tipico caustico umorismo ebraico, che mira a radiografare uno dei periodi più bui del nostro recente passato, un tempo in cui «la coscienza in quanto tale era morta».
Mattatore assoluto di questo racconto è un insuperabile Remo Girone. L’attore, di origine eritrea (è nato il 1° gennaio del 1948 ad Asmara) interprete prezioso di teatro e amato volto di tanta fiction televisiva e cinematografica, grazie ad un testo affilato, rapido e potente, si interroga e ci porta a riflettere non solo sulla feroce banalità del male, quanto sulla sua genesi, e mira alla conoscenza e all’analisi dell’orrore.
Capace di far rivivere sul palco, in tutta la sua umanità, Simon Wiesenthal, lo spettacolo diventa così un tentativo epico, teatrale e civile per combattere la rimozione e l’oblio dell’orrore, per rispondere con la narrazione e la memoria al monito che le storie come quella di Anna Frank ancora ci suggeriscono: «Non dimenticate mai, mi fido di voi!».
Abbonamenti e biglietti saranno automaticamente validi per partecipare nella nuova data del 3 febbraio.