“Giusto la fine del mondo” al Florian va in scena Lagarce

20 Aprile 2018

PESCARA. Atteso ritorno a Pescara degli Atto Due/Murmuris, la compagnia fiorentina che nella scorsa stagione ha catturato il pubblico del Florian con “Il migliore dei mondi possibili” e che quest'anno...

PESCARA. Atteso ritorno a Pescara degli Atto Due/Murmuris, la compagnia fiorentina che nella scorsa stagione ha catturato il pubblico del Florian con “Il migliore dei mondi possibili” e che quest'anno propone nello stesso teatro off di via Valle Roveto un'opera firmata dallo stesso autore, Jean Luc Lagarce, apprezzato due anni fa nello spettacolo “Le regole del saper vivere”.
Ospite della rassegna Teatro D'Autore e altri linguaggi, direzione artistica Giulia Basel, questa sera e domani, sempre alle 21, al Florian Espace andrà in scena “Giusto la fine del mondo”, di Jean Luc Lagarce dunque, traduzione Franco Quadri, drammaturgia e regia Simona Arrighi, Laura Croce cura Silvano Panichi, con Luisa Bosi, Laura Croce, Sandra Garuglieri, Roberto Gioffrè, Riccardo Naldini allestimento spazio scenico Francesco Migliorini. Lagarce, il secondo autore più rappresentato in Francia dopo Molière, non è mai riuscito a vedere in vita – data la sua morte prematura avvenuta all’età di 38 anni per Aids – l’allestimento di almeno una delle sue 25 opere. In “Giusto la fine del mondo” (1990), il suo testo più noto da cui è stato tratto l’omonimo film, scritto prima che l’ autore sapesse di essere sieropositivo, Lagarce racconta con delicatezza la storia di uomo di nome Louis – malato di Aids e prossimo alla morte – che dopo essere stato lontano da casa per anni, torna per comunicare ai suoi familiari la notizia della sua malattia e della sua imminente fine. Ad aspettarlo trova la madre vedova, i due fratelli Antoine e Suzanne, e la cognata Catherine. Louis andrà via la stessa sera, senza aver comunicato ai suoi la sua situazione. Una pièce che racchiude nell’epilogo sdi Louis tutta l’incomunicabilità della parola che diviene portatrice di solitudini incapaci di urlare, di dire, di fare.
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