Gli Abbracci di Gigino Falconi entrano in fabbrica

di Jolanda Ferrara L'incalzare del tempo trova il maestro Gigino Falconi (Giulianova,1933) in forma vivacemente produttiva, in dialogo costante con la propria, opera pittorica. Gioco infinito tra...
di Jolanda Ferrara
L'incalzare del tempo trova il maestro Gigino Falconi (Giulianova,1933) in forma vivacemente produttiva, in dialogo costante con la propria, opera pittorica. Gioco infinito tra dare e ricevere che l'artista abruzzese nutre con dedizione totale da sempre. La sua arte è un fluire incessante di visioni ed emozioni che ora straripano dalla cornice per farsi costruzione monumentale. Un polittico sui generis, a forma di ottagono, che misura oltre tre metri di lato e circa quattro di apotema, va, ora, a nobilitare la volta di un capannone industriale a Sant'Atto, nella zona industriale di Teramo. Arte che si fa incontro in un luogo di lavoro, vissuto quotidiano degli operai del Gruppo Lisciani, azienda leader nella produzione di libri, giochi e cartoni animati per bambini.
La scintilla che ha innescato l'impresa decisamente impegnativa è nell'antica amicizia, e complicità, tra l'artista giuliese e Beppe Lisciani, presidente dell'omonimo gruppo industriale nonchè committente dell'opera. “Abbracci - Volta ottagonale” si compone di otto grandi soggetti propri della poetica di Falconi ispirata dalla grande tradizione pittorica del passato e del presente nell'ossessiva ricerca di uno stile puramente personale, «dimensione visionaria in cui amo trasformare l'ovvio in mistero creando un mondo a me congeniale», come ama sottolineare l'artista. Ciascuna scena vive di propria luce e al tempo stesso partecipa con le altre dell'intero ciclo pittorico, un grande dipinto raccolto sotto il segno dell'amore, spiega Falconi dalla sua casa studio sulla collina di Montone, a Mosciano Sant'Angelo. «Una bella sfida per la capienza dello studio in cui dipingo», racconta il pittore. «Pur scomponendo l'ottagono in otto spicchi ho dovuto chiedere ospitalità, che il mio amico Beppe ha prontamente assicurato mettendomi a disposizione uno dei magazzini dell'azienda».
Appena due giorni per l'anteprima della mostra che seguirà all'Aquila, nel Palazzetto dei Nobili, nel mese di ottobre. Poi la definitiva collocazione negli spazi privati del mecenate teramano.
All'inaugurazione della volta d'artista, in programma domani alle 18, nel capannone Sito 3 (ex Lafer) del nucleo industriale di Sant'Atto, Falconi sarà lì per raccontare il suo visionario rapimento, fonte di ispirazione. «Il contrasto tra le prospettive aeree dei miei dipinti e le fughe profonde create dalle immense scaffalature del magazzino industriale, mi ha intrigato. Questa mostra di arte e industria nasce da un'emozione, i miei più recenti dipinti motivo di incontro in un luogo di lavoro. Abbracci racconta un mondo ideale e vuole rappresentare la pace tra gli umani, un obiettivo oggi drammaticamente utopico».
La musica del Quartetto d'archi Benedetto Marcello allieterà la serata inaugurale. La mostra "Abbracci" resta aperta anche sabato, dalle 18 alle 20. L'ingresso è libero.
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