Gli anni ’50 di Billie Hard in Swing
PESCARA. Un ritorno al passato in musica, un tuffo nell’Italia musicale del dopoguerra, gli anni ’50 non sono mai stati così belli grazie ai Billie Hard in Swing. La band si esibirà, oggi a Pescara,...
PESCARA. Un ritorno al passato in musica, un tuffo nell’Italia musicale del dopoguerra, gli anni ’50 non sono mai stati così belli grazie ai Billie Hard in Swing. La band si esibirà, oggi a Pescara, nell’ambito della rassegna “Sabato in concerto jazz”, cartellone della Fondazione Pescarabruzzo, organizzata dall’associazione culturale Archivi Sonori, con la direzione artistica di Maurizio Rolli.
L’appuntamento è aella Maison des Arts, in corso Umberto 83, per le 8 (ingresso libero consentito dalle 17.30 e fino a esaurimento posti). La band pugliese è composta da Giacomo “Jack” Ristano (voce), Marzio “Blues” Palmieri (chitarra), Paolo “Paul Meraviglia” Mele (batteria) e Andrea “Dibarius” Di Bari (basso ukulele).
«La nostra non è un’operazione nostalgia», dice Andrea Di Bari. «L’idea è quella di sperimentare, non riproporre, l’intento è quello di racchiudere la suggestione di quegli anni in un sound unico. Per farlo ricorriamo allo swing, al rock’ n’ roll, al Chicago Blues. E’ un back to the past fatto con tanta allegria, anche gli abiti che indossiamo sono originali di quell’epoca. Durante il live ci saranno brani di Domenico Modugno, di Fred Buscaglione, del Quartetto Cetra, ci concederemo anche qualche sforamento temporale grazie a Malafemmena di Totò e qualche brano di Mina e Renzo Arbore. Ci ha guidato una curiosità, che ha arricchito il progetto, come avrebbe suonato un’orchestra jazz tutto questo? ».
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