Gli Après La Classe: «Live energetico a Roseto»

Il gruppo presenta “Riuscire a volare”. Cesko: «Con questo disco cerchiamo nuovi orizzonti»
PESCARA. Dodici tracce che racchiudono 18 anni di attività e danno forma a una nuova identità sonora. È “Riuscire a volare”, il nuovo lavoro discografico dei salentini Après La Classe. La band accenderà il sabato sera rosetano in occasione del Roseto Beer and Music Festival, in programma domani all’Autoporto dalle 21,30.
«Con “Riuscire a volare” si apre un nuovo capitolo nella storia degli Après La Classe», racconta al Centro Cesko Arcuti, voce del gruppo. “Il titolo esprime al meglio la volontà di continuare ad andare avanti a livello musicale e di mettersi continuamente in discussione. Dal primo album e fino ad adesso abbiamo continuato ad avere un’evoluzione sonora. “Riuscire a volare” rappresenta la ricerca di un nuovo orizzonte, il cercare di spingersi oltre. Del resto anche il nome del gruppo Après La Classe, ossia dopo la scuola, è inteso proprio come la volontà di spingersi oltre e di navigare sempre verso nuovi orizzonti musicali, senza mai annoiarsi». A impreziosire il disco ci sono le collaborazioni con Giuliano Sangiorgi, frontman dei Negramaro, nel brano che dà il titolo all’album, e con l’artista pugliese Cristoforo Micheli ne in “La faida”. I ritmi energici e la freschezza permangono anche in tracce che propongono temi dolorosi: il viaggio nei campi di concentramento di Auschwitz e Birkenau in “Angeli”, la pedofilia nel brano “Via”, le ostilità di quartiere in “La faida”. Ma c’è spazio anche per canzoni più intime come “Al chiaro di luna”, brano che, racconta Cesko, «è dedicato a mia figlia ed esprime per me una grande magia. “Riuscire a volare”, invece, è il brano più diretto: arriva dritto come un treno». Risale al 2002 il primo disco del gruppo. «Da allora ci siamo sempre messi in discussione», precisa. «Siamo sempre ben convinti dei nostri punti di riferimento, ma cambia il sound, cambiano i punti di vista. Il nostro lavoro è un work in progress quotidiano». Un gradito ritorno in Abruzzo per la band, che la regione la conosce bene: nella formazione milita Alessio Melchiorre Ricci “Alex”, chitarrista di Atri. «L’Abruzzo», sottolinea Cesko, «negli ultimi anni è diventata la nostra seconda casa». Cosa aspettarsi dal concerto di Roseto? «Tanta energia. Abbiamo messo su una scaletta nuova rispetto a quella estiva, ripescando vecchi canovacci».
Rosa Anna Buonomo
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