Gli archi dei Solisti Aquilani per la fisarmonica di Galliano

Stasera si rinnova il sodalizio tra l’erede di Piazzolla e il quintetto abruzzese con un debutto alla stagione di Ferrara Musica tra Bach e brani del musicista
FERRARA. La stagione di Ferrara Musica ospiterà per la prima volta il virtuoso della fisarmonica e del bandoneon Richard Galliano, questa sera alle 20.30 al Teatro Comunale intitolato a “Claudio Abbado”. Nome di punta del panorama jazzistico internazionale, considerato l’erede naturale di Astor Piazzolla, Galliano suonerà insieme con il Quintetto dei Solisti Aquilani, rinnovandoil sodalizio con l’orchestra d’archi abruzzese nata nel 1968 sotto la guida di Vittorio Antonellini, ritenuta una delle più importanti formazioni cameristiche internazionali per la qualità delle esecuzioni e l’ampiezza del repertorio.
Il Quintetto che affianca Galliano è formato da Daniele Orlando (violino), Federico Cardilli (violino), Gianluca Saggini (viola), Giulio Ferretti (violoncello), Alessandro Schillaci (contrabbasso). Il programma musicale della serata intreccia Johann Sebastian Bach, con il Concerto per violino in la minore Bwv 1041, trascritto e rivisto dallo stesso Galliano per fisarmonica e archi, a una selezione di brani propri: la sognante “Habanerando”, il Concerto per fisarmonica e orchestra d'archi “Opale”, tra i suoi brandi più eseguiti, e la “Petite Suite française” per fisarmonica e orchestra d’archi, nata su commissione dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia.
Non manca ovviamente un omaggio ad Astor Piazzolla, di cui quest'anno ricorre il centesimo anniversario della nascita: del musicista argentino padre del tango moderno verranno eseguiti “Otoño porteño”, “Primavera porteña” e la celeberrima “Oblivion”. Massimo interprete di Piazzolla, Richard Galliano è famoso per la sua poliedricità ed il suo senso della ricerca costante di nuove armonie. Ciò fa di lui un talento unico ed un ecclettico compositore contemporaneo, capace di adattare ed interpretare brani classici attraverso la musicalità del suo strumento di vita, la fisarmonica. usicista completo, compositore in grado di spaziare dalla classica al jazz, da Legrand e Piazzolla a Bach e Vivaldi, nonché Rota e Morricone. Galliano ha legato il proprio nome proprio al rilancio della fisarmonica come strumento classico, non più solo legato al folclore e al repertorio etnico. Decisivo in questo senso l’incontro nel 1980 con Astor Piazzolla, che lo spronò a creare lo stile francese “New Musette”, così come lui stesso aveva dato vita allo stile “New Tango” argentino.