Gli oggetti del quotidiano tra Cubismo e Realismo dipinti da Alexandra Barth

11 Giugno 2022

PESCARA. Lo spazio d’arte “A Sud” di Pescara compie un anno di attività e festeggia questo primo compleanno ospitando una personale di Alexandra Barth. La mostra verrà inaugurata oggi pomeriggio,...

PESCARA. Lo spazio d’arte “A Sud” di Pescara compie un anno di attività e festeggia questo primo compleanno ospitando una personale di Alexandra Barth. La mostra verrà inaugurata oggi pomeriggio, alle ore 18, e rimarrà visitabile fino al prossimo 3 settembre. L’esposizione è stata intitolata “The door hinge” (Il cardine della porta), è a cura di Massimiliano Scuderi, e èpropone una ricca selezione delle opere dell’artista slovacca che torna nel capoluogo adriatico per la seconda volta con i suoi lavori ispirati dal Precisionismo americano. Si tratta di un movimento che vide, a cavallo tra le due guerre mondiali del secolo scorso, artisti come Charles Scheeler e Giorgia O’Keeffe, articolare un linguaggio fondendo il Cubismo al Realismo. È proprio da qui che Alexandra Barth, classe 1989, trae ispirazione, mostrando interesse soprattutto per gli aspetti peculiari dell’attività umana, nella disposizione sistematica dello spazio, negli aspetti intimi dell’architettura degli oggetti di utilità. L’uso dell’aerografia, inoltre, consente all’artista di lavorare con l’impronta della «realtà fotografica». Le numerose opere in mostra nella galleria “A Sud” rappresentano il saggio di una pratica pittorica attenta, che ricorda illustri predecessori come Domenico Gnoli, che focalizzando l’attenzione sui particolari determinò un nuovo modo di guardare al quotidiano, nei molteplici aspetti di una monumentale ordinarietà, o la costruzione delle immagini enigmatiche di Magritte. La mostra, promossa dalla Fondazione Zimei con il supporto dello Slovak Arts Council, arriva nello spazio co-fondato da Sabrina Zimei e Massimiliano Scuderi, rispettivamente presidente e direttore artistico della Fondazione Zimei, in occasione dunque del primo anniversario dall’apertura di una galleria che, come spiegano i promotori, «rappresenta il tentativo di costruire un luogo di sperimentazione dei linguaggi contemporanei, con una particolare attenzione alla qualità delle relazioni e dei contenuti». Nello spazio “A Sud”, in questo primo anno di attività, sono state organizzate esposizioni di artisti di fama internazionale come Enzo Cucchi, Flavio Favelli, Renato Leotta, Adriano Costa, Pedro Barateiro e Andreas Ragnar Kassapis.