Gomorra capitolo quarto Saviano: ritratto di questo Paese

26 Marzo 2019

ROMA. Non mancheranno i colpi di scena, le faide e i tradimenti. Genny Savastano, dopo la morte di Ciro Di Marzio, sopravvissuto a tutto dovrà cambiare vita per salvare la sua famiglia. Reinventatosi...

ROMA. Non mancheranno i colpi di scena, le faide e i tradimenti. Genny Savastano, dopo la morte di Ciro Di Marzio, sopravvissuto a tutto dovrà cambiare vita per salvare la sua famiglia. Reinventatosi uomo d'affari, dovrà lasciare il regno a Patrizia (Cristiana Dell'Anna) e affidarsi a un clan (I Levante, famiglia legata a donna Imma dove il patriarca Gerlando domina incontrastato le campagne avvelenate a nord di Napoli). La quarta stagione di Gomorra torna, dal 29 marzo, con 12 puntate ogni venerdì alle ore 21.15 su Sky Atlantic (e Sky Cinema Uno) a partire dal 29 marzo. Si riparte da Genny (Salvatore Esposito) e Marco D'Amore si sposta dietro la macchina da presa (delle puntate 5 e 6) dopo tre stagioni da protagonista.
La lotta per il potere è destinata a riaccendersi: l'uscita di scena di Ciro di Marzio apre nuovi imprevedibili scenari tra le fazioni che si contendono il controllo del territorio. I nuovi episodi di Gomorra sono diretti da Francesca Comencini (responsabile anche della supervisione artistica della quarta stagione), Claudio Cupellini, D'Amore, Enrico Rosati e Ciro Visco. Salvatore Esposito del suo personaggio dice: «Il filo conduttore di questa stagione è il dualismo interiore di Genny: combatte contro i demoni che lo accompagnano dalla prima stagione e che stavolta lo portano a cambiare vita per dare un futuro diverso a figlio e alla moglie, dopo la morte di Ciro e dopo avere ceduto il potere a Patrizia. Metterà una maschera. Solo alla fine capiremo cosa è diventato. ».
Roberto Saviano in un video proiettato nel corso della presentazione sottolinea: «L'Italia che emerge da questa stagione è il Venezuela d'Europa, è tutto compromesso. I colletti bianchi hanno importanza, c'è la terra dei fuochi. Le donne crescono militarmente e strategicamente, gli uomini sono bambini sparsi. C'è chi, e sono le paranze, vuole tutto e subito, e chi conosce i tempi del potere e impara a gestire la fama per ottenere di più. I giovani non aspettano, vivono nel presente. Il racconto affronta temi un paese al collasso come il nostro e non ha paura di dirlo. E se dà fastidio, che dia fastidio. È una serie che deve intrattenere, ma che fissa il puzzo dei soldi».
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