Guida Michelin 2017: Niko Romito sempre al top, confermate le altre 5 stelle in Abruzzo

Abruzzo protagonista della "bibbia" della gastronomia con lo chef di Castel di Sangro e le conferme delle famiglie Tinari e Spadone a Guardiagrele e Civitella Casanova e degli chef Fossaceca, Zonfa e Iannaccone
PARMA. Quest'anno è toccato al Teatro Regio di Parma svelare le stelle della Guida Michelin 2017, la tradizionale "bibbia" rossa del mangiar bene in Italia. Otto i ristoranti che potranno fregiarsi delle tre stelle e tre questi si conferma il "Reale" di Niko Romito. Il ristorante di Castel Di Sangro è tra le eccellenze della gastronomia italiana insieme a "Piazza Duomo" ad Alba (Cuneo), "Da Vittorio" a Brusaporto (Bergamo), "Dal Pescatore" a Canneto sull'Oglio (Mantova), "Le Calandre" a Rubano (Padova), "Osteria Francescana" a Modena, "Enoteca Pinchiorri" a Firenze e "La Pergola" a Roma.
A Parma sono stati assegnati anche i riconoscimenti ad altri 335 ristoranti: 41 sono stati premiati con due stelle, mentre a 294 locali a cui è stata assegnata una stella. E anche qui l'Abruzzo si conferma terra del buon mangiare con ben cinque locali. Ottiene il riconoscimento della guida Michelin la famiglia Tinari con il suo "Villa Maiella" a Guardiagrele. Conferma anche per la famiglia Spadone e "La Bandiera" di Civitella Casanova. Potranno freggiarsi di una stella la "Magione Papale" di William Zonfa all’Aquila, "Al Metrò" di Nicola Fossaceca a San Salvo Marina e il "Café les Paillotes" con lo chef Matteo Iannaccone.
Con 33 novità tra i ristoranti di qualità, l'Italia si conferma la seconda selezione più ricca al mondo. Cinque sono poi i nuovi ristoranti a due stelle, 28 le new entry ad una stella mentre dove le stelle confermate con cambio dello chef. 260 i nuovi Bib Gourmand. Giunta alla sua 62esima edizione, la «rossa» quest'anno premia in totale 343 ristoranti del Bel Paese.
«La Guida 2017 è un viaggio in Italia che davvero suggerisce molte deviazioni - spiega Sergio Lovrinovich, caporedattore della Guida Michelin Italia - ad esempio Danì Maison di Nino di Costanzo, a Ischia, è un viaggio nella tradizione partenopea scandito dai suoi classici, che passa per un giardino dai colori arcobaleno. È la novità più significativa al Centro-Sud».
È indubbio, secondo i curatori, che il 2017 sia l'anno di Enrico Bartolini, che realizza il «triplete» da quattro stelle, fregiandosi di una nuova stella con la rinascita di uno storico locale a Bergamo Alta, ora Casual Ristorante, di un'altra nuova stella in Località Badiola a Castiglione della Pescaia con La Trattoria Enrico Bartolini, e vede al Mudec l'assegnazione delle due stelle.
Novità assoluta per la Guida Michelin la scelta di non presentare la sua edizione italiana in Lombardia. Diventa itinerante e Parma è stata una scelta in linea con la volontà di valorizzare il grande mondo della gastronomia italiana. «La Guida Michelin in questi sessanta anni di vita ha fatto viaggiare gli italiani alla ricerca del mangiare bene ora ha deciso lei di mettersi in viaggio partendo da Parma - ha concluso Marco Do, direttore comunicazione Guida Michelin - Iniziamo dalla food valley, la culla delle materie prime che sono la base di ogni piatto stellato».