Gullotta e Grossi raccontano una semplice coppia gay

In scena al “Caniglia” di Sulmona la pièce “In ogni vita la pioggia deve cadere” I due attori: «È un momento di riflessione sull’amore, la morte, il rispetto, i diritti»
SULMONA. Per celebrare la carriera di un grande attore che ha attraversato con grazie, rigore e passione buona parte della storia del teatro, del cinema, della televisione e del costume italiano degli ultimi sessanta anni, come quarto appuntamento della Stagione di prosa 2023/2024 Meta Aps propone domani, alle ore 18, al teatro “Maria Caniglia” di Sulmona Leo Gullotta, accompagnato da Fabio Grossi, nello spettacolo “In ogni vita la pioggia deve cadere”, una coproduzione Teatro Stabile d’Abruzzo, Stefano Francioni Produzioni e Argot Produzioni, che con la regia di Fabio Grossi accompagnerà il pubblico in una storia che parla d’amore, umanità, verità e condivisione.
Lo spettacolo racconta la storia di una vita, l’esistenza di due persone che vivono assieme e che si amano; oggi si può dire che viene raccontata la storia di una famiglia arcobaleno, senza figli, solo due persone, di cui punto focale è la casa, che accoglie questa unione. Due persone di età differente, che non rappresentano la classica tipologia di bellezza, ma persone vere: gioie e dolori, con tanta fantasia. Papi e Piercarlo sono due uomini che svolgono la propria esistenza con tranquillità e serenità fino a che, un giorno, arriva “la pioggia” e questa vita, ideale, viene stravolta. Non si è mai preparati ad affrontare problemi che piombano nelle nostre esistenze, ma lo si deve fare. Si parla d’amore, di umanità, di verità, di condivisione in questa pièce. In scena due attori, una casa, due vite che sono una vita.
“In ogni vita la pioggia deve cadere” affronta, dunque, anche la tematica dell’omosessualità, molto cara a Leo Gullotta e Fabio Grossi, coppia anche nella vita reale; uno spaccato di quotidianità che con grazia e senza polemiche cerca di gettare luce sulla questione dei diritti degli omosessuali, sullo stato delle cose. «Il loro spettacolo invita a una riflessione che», si legge nelle note di presentazine, «partendo dall’intimità di una relazione, si estende a diventare una questione di interesse generale. Questo richiama l'attenzione su come i diritti e il benessere di un individuo siano strettamente legati ai diritti e al benessere di tutta la società, invitando ognuno di noi a considerare tali tematiche con sensibilità e consapevolezza». «Raccontiamo quello che accade in qualsiasi casa, è un momento di riflessione sull’amore, sulla vita, sulla morte, sul rispetto, sui diritti. Accade questo in una giornata e speriamo di dare al pubblico la possibilità di riflettere» ha detto sullo spettacolo Gullotta, e sull’epoca narrata nel dramma, ha aggiunto Grossi: «Il Paese è andato avanti e molto più avanti bisognerà andare».