Hawke consegna a Peter Weir il Leone d’Oro alla carriera

3 Settembre 2024

LIDO DI VENEZIA. Una carriera lunga solo 13 film, ma ricca di grandissimi successi e opere restate nella storia del cinema: è con questo passato che l’australiano Peter Weir è salito ieri sul palco...

LIDO DI VENEZIA. Una carriera lunga solo 13 film, ma ricca di grandissimi successi e opere restate nella storia del cinema: è con questo passato che l’australiano Peter Weir è salito ieri sul palco del Palazzo del Cinema del Lido per ritirare il Leone d’Oro alla Carriera di Venezia 81. Ad accoglierlo Ethan Hawke, ch in quella stessa sala aveva assistito alla proiezione di L’attimo fuggente: era il 1989 e quello era il suo primo ruolo importante («Se non avessi avuto quella parte mi sarei arruolato nei Marines« ha detto) destinato a segnare la sua carriera. Weir invece («Per quel film ho chiesto a Robin Williams di essere meno stravagante. Per lui significava mettersi a nudo, ma si è fidato»)veniva da opere già importanti come Picnic a Hanging Rock, Gli anni spezzati, Un anno vissuto pericolosamente, Mosquito Coast, molti selezionati alla Mostra, come avverrà per altri capolavori come The Truman Show con i quali, come ha scritto il direttore Alberto Barbera, «si è assicurato un posto nel firmamento dei grandi registi del cinema moderno». Umiltà, empatia e grazia le qualità del regista australiano («ma ho origini europee», ha specificato) che Hawke ha indicato come fondamentali in quello che considera il suo maestro. Weir ha parlato di un vita «ricca e strana, perché non importa quanto tu conosca l’arte, c’è sempre qualcosa che non si può controllare e quella cosa è l’ispirazione».