I 100 anni di Disney con Wish il cartone che libera i sogni

20 Giugno 2023

Presentato un primo video del nuovo film di animazione scritto da Jennifer Lee:  «Da piccola Cenerentola mi ha salvato dai bulli: lo guardavo e mi dava forza»

La magia di Walt Disney continua dopo cento anni e ha un nome: “Wish”. Questo il titolo del film d'animazione, il 62°, in sala il prossimo Natale che ha la grande responsabilità di celebrare il 100° anniversario della Walt Disney Animation Studios.
Ieri a Roma, per presentare uno straordinario ed emozionante primo video di oltre 20 minuti di questo film che ha scritto, Jennifer Lee che ha già co-diretto con Chris Buck “Frozen - Il regno di ghiaccio” con il quale ha vinto l’Oscar e il suo sequel, “Frozen II - Il segreto di Arendelle”, rispettivamente il 53º e il 58º classico Disney. Allegra e disponibile, Lee, che dal 2018, in seguito alle dimissioni di John Lasseter, ricopre il ruolo di direttrice creativa dei Walt Disney Animation Studios, nell’incontro stampa non ha mancato di ricordare un episodio molto personale: «Da bambina sono stata oggetto di bullismo, ma mi ha aiutato Cenerentola che guardavo compulsivamente per andare avanti. Allora non mi ero resa conto che la mia immaginazione era la mia grande forza ed è stata proprio la Disney che mi ha detto: continua a sognare per sconfiggere i demoni dentro di te». Che film è Wish? Un miscuglio esatto tra animazione tradizionale Disney, dai colori acquerello, e animazione digitale per raccontare una storia di desideri e sogno. Ci troviamo infatti nel Regno di Rosas, al largo della penisola iberica. Qui Asha, dinamica 17enne, ha un’ispirazione: diventare assistente maga di Re Magnifico, solo apparentemente un monarca giusto, ma in realtà uno stregone che ha una terribile colpa, quella di tenere prigionieri i desideri dei suoi sudditi impedendo che vengano esauditi. Per fortuna nel cielo del Regno di Rosas c’è Star, una stella molto buona pronta ad accogliere i desideri della gente del reame. “Wish”, diretto da Chris Buck e Fawn Veerasunthorn e ricco di belle canzoni a firma di Julia Michaels, «è stato scritto un po’ ispirandosi al passato, guardando, ad esempio, alla “Bella addormentata nel bosco”», spiega Lee. «Tutto è stato realizzato tra disegni d’animazione fatti a mano e l’uso della computer grafica». E il cattivo? «Il Re Magnifico non è volutamente così facile da individuare. Non volevamo il solito villain con il baffetto in su, doveva invece essere interessante, anche affascinante». L’omaggio al centenario Disney? «Ci sono tanti riferimenti a vari livelli. Al centro di tutto il desiderio dei bambini, in questo caso di Asha, di realizzare i propri sogni. Ma tutto questo con una morale: per realizzarli bisogna lavorare duro». Il desiderio da bambina? «Quello di diventare una disegnatrice Disney. In realtà non l’ho fatto, ma ci sono andata molto vicino».