I bulli di Cotroneo, il genio dei Beach Boys e la sfida di Owens

Tante le novità cinematografiche del fine settimana. Tra i titoli più attesi, soprattutto dai più giovani, “Un bacio” di Ivan Cotroneo, film che riflette su bullismo e omofobia e sulle fragilità dell'...
Tante le novità cinematografiche del fine settimana. Tra i titoli più attesi, soprattutto dai più giovani, “Un bacio” di Ivan Cotroneo, film che riflette su bullismo e omofobia e sulle fragilità dell'adolescenza. Lo scrittore e sceneggiatore napoletano ha tratto questa sua terza regia (dopo “La kryptonite nella borsa” e la serie web “Una mamma imperfetta”) dal suo omonimo romanzo breve, pubblicato sei anni fa da Bompiani.
Presentato in anteprima in giro per l'Italia agli studenti delle superiori, “Un bacio” ha per protagonisti tre liceali di una città del nordest e la loro amicizia speciale, che li protegge dall'ostilità dei coetanei. Tutti e tre sono infatti giudicati diversi e perciò isolati e offesi dalla massa dei compagni. Il brillante Lorenzo (Rimau Grillo Ritzberger), adottato già grande da una famiglia che lo adora, è sfrontatamente gay; la ribelle e solitaria Blu (Valentina Romani) è insultata sui muri della scuola; il timido Antonio (Leonardo Pazzagli), segnato dalla morte del fratello, è un ripetente bollato come l'idiota dell'istituto. Tra i tre sedicenni nascerà un'amicizia solidale. Altro film italiano in sala “Ustica” di Renzo Martinelli, su uno dei grandi e tragici misteri italiani: la sciagura aerea del DC-9 Itavia, precipitato con 81 persone il 27 giugno 1980 tra le isole di Ponza e Ustica. Cedimento strutturale? Bomba a bordo? Missile? Depistaggi e segreti di Stato hanno impedito per decenni di giungere alla verità. Martinelli, non nuovo a film scomodi e d'inchiesta (“Porzûs”, “Piazza delle cinque lune”), ha studiato per tre anni le carte processuali e ribadisce qui l'ipotesi incentrata sulla presenza nei cieli quella notte di un Mig libico. Nella fiction indagano una giornalista (Caterina Murino), privata della figlia nel disastro, e un deputato (Marco Leonardi), membro della commissione parlamentare d'inchiesta.
Chi ama la musica degli anni Sessanta non perderà “Love and Mercy” di Bill Pohlad, originale biopic su Brian Wilson (Paul Dano, da giovane, e John Cusack per gli anni della maturità), compositore e leader della mitica band Beach Boys. Il film ripercorre trent'anni di vita del musicista e il suo disagio psichico, che lo porterà a paranoia e schizofrenia, vittima delle manipolazioni di un folle psichiatra (Paul Giamatti) finché non verrà salvato dalla futura moglie Melinda (Elizabeth Banks). Il leggendario atleta Jesse Owens, vincitore di 4 ori e perciò guastafeste alle Olimpiadi berlinesi del 1936, è al centro di “Race - Il colore della vittoria” di Stephen Hopkins. “Race” (due significati: corsa e razza) racconta l'affermazione sportiva e umana del nero Owens (Stephan James) dall'ingresso all'università ai Giochi della Germania nazista, che nei piani del Führer dovevano celebrare la superiorità della razza ariana. Jeremy Irons è Avery Brundage, il capo del Comitato olimpico che non volle boicottare le Olimpiadi di Berlino; Carice Van Houten interpreta la grande regista tedesca Leni Riefenstahl, che disobbedendo a Hitler, immortalò nel suo “Olimpia” anche le imprese di Owens.
Per i cinefili ecco “La comune”, nuovo film di Thomas Vinterberg, fondatore a metà anni Novanta del Dogma con Lars von Trier. Abbandonati gli ascetici princìpi di quel manifesto, il 46enne regista danese ha diretto ottime prove come “Festen” e “Il sospetto”. Da vedere questo ritratto in fondo affettuoso (lo stesso Vinterberg è cresciuto coi genitori in una comune) di una coppia di coniugi e del loro gruppo di amici, riuniti in una grande villa a Copenaghen negli anni Settanta. Erik (Ulrich Thomsen), docente universitario, eredita la vetusta magione e con la moglie Anna (Trine Dyrholm, premiata alla Berlinale), giornalista televisiva, decide di condividerla con amici e altri ospiti attentamente selezionati. Ma l'innamoramento di Erik per un'allieva rompe l'utopia.
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