I colori del circo nei disegni di Melarangelo

TERAMO. È l'ultima settimana per visitare nella pinacoteca civica di Teramo la mostra “Giovanni Melarangelo. Disegni e bozzetti del circo” organizzata dall'associazione culturale Teramo Nostra nell'am...
TERAMO. È l'ultima settimana per visitare nella pinacoteca civica di Teramo la mostra “Giovanni Melarangelo. Disegni e bozzetti del circo” organizzata dall'associazione culturale Teramo Nostra nell'ambito del 20° Premio internazionale per la fotografia cinematografica Gianni Di Venanzo. Gli organizzatori del premio intitolato al maestro teramano della luce hanno voluto suggerire un accostamento tra le suggestioni della pittura di Giovanni Melarangelo (Teramo 1903-1978), legate soprattutto al mondo del circo, del teatro, del varietà e avanspettacolo, e quelle di un maestro della settima arte come Federico Fellini, che sull'umile mondo dei circensi e degli artisti di strada puntò lo sguardo.
E i simili di Zampanò e Gelsomina, i poveri clown, saltimbanchi, acrobati, suonatori e ballerinette di un circo minimo e disadorno, rionale e popolare, emergono dagli studi e bozzetti esposti nelle sale a pianterreno della galleria civica di viale Bovio. La carrellata di immagini propone una quarantina di gouaches, tempere, acquarelli, disegni a carboncino, matita, biro su carta, prestati dalla Fondazione Tercas e dalla famiglia.
Giovanni Melarangelo era già stato ricordato nel 1990 con un'ampia mostra antologica di olii allestita proprio nella pinacoteca e prim'ancora, nel 1978, anno della morte, era stato celebrato dal Pci, partito in cui aveva militato giovanissimo fin dall'anno della fondazione, il 1921.
La mostra odierna presenta però un particolare motivo di interesesse perché, come tutte le rassegne dedicate a studi, disegni, bozzetti, fa scoprire al visitatore l'idea dietro al dipinto finale, l'intuizione e ispirazione alla base dell'opera compiuta. In quegli schizzi, abbozzi, progetti di quadri è già racchiusa tutta la riflessione di Giovanni Melarangelo su quell'umanità girovaga. E vi si può chiaramente percepire la sua poetica degli ultimi e derelitti, verso i quali l'afflato dell'artista era nato fin dagli anni in cui, adolescente, aveva frequentato con assiduità l'ospizio e orfanotrofio San Carlo diretto dal pittore Vittorino Scarselli.
A lezione di disegno e pittura da Scarselli, allievo e amico di Teofilo Patini, Giovanni era stato mandato dalla zia paterna Domenica, che l'aveva cresciuto quando il piccolo era rimasto orfano a 16 mesi. Quei bambini e vecchi soli e sfortunati ricoverati nell'istituto furono i primi modelli del giovane Melarangelo, raffigurati secondo lo stile verista appreso da Scarselli, a sua volta ispirato da Patini. Melarangelo abbracciò così un'idea sociale dell'arte.
In seguito, negli anni Trenta, la sua pittura abbandonò il verismo per collocarsi al di fuori di ogni conformismo, sposando le tendenze più libere, nella stessa direzione di artisti più noti come Scipione e Mafai della Scuola Romana, il Gruppo dei Sei a Torino o i milanesi di Corrente. Veniva considerato un pittore modernista, o post-impressionista come amava dire di sé.
Ma è negli anni Quaranta che Giovanni Melarangelo approda al suo tema preferito, lo spettacolo minimo e povero del circo e del varietà, rappresentato anche dal cinema di Chaplin e Fellini. Un mondo che Melarangelo conosceva bene. La tessera giornalistica avuta dal giornale per cui disegnava caricature, "Il Piccolo Sasso", gli consentì infatti di frequentare assiduamente il teatro, il cinematografo, nonché i tendoni del circo.
Ammirato da Margherita Sarfatti, la storica dell'arte vicina a Mussolini, amico dei Cascella, di Venanzo Crocetti e dell'altro grande teramano Pasquale De Antonis, Giovanni Melarangelo visse negli anni Cinquanta e Sessanta la sua stagione artistica più felice e di maggiore risonanza (anche fuori dai confini regionali), con l'attenzione di critici e collezionisti, tra i quali il fantasista Erminio Macario, campione di quel mondo, l'avanspettacolo, cantato dall'artista teramano con dolce malinconia. Info: 0861250873.
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