I film brevi di Scrittura e Immagine

3 Dicembre 2019

Parte il Festival internazionale del cortometraggio: il programma

PESCARA. Si alza il sipario sul 21° Festival internazionale del cortometraggio Scrittura e Immagine, organizzato dalla Fondazione Tiboni e dai Premi Internazionali Flaiano. Oggi dalle ore 17.30, al Mediamuseum-Museo del Cinema a Pescara saranno proiettati i corti selezionati tra i 3000 arrivati da tutti i 5 continenti.
Il festival proseguirà il 4 e il 5 novembre sempre dalle 17.30 alle 20. Giovedì alle 17.15 dibattito sul tema dell’ambiente che quest’anno ha visto l’introduzione di una nuova sezione dedicata. Venerdì alle 11 la premiazione dei corti vincitori alla presenza della giuria e del presidente Franco Mariotti. Ospite d’onore l’attrice Luisa Ranieri, protagonista del corto “L’affitto” che ha vinto la sezione “Scrittura e Immagine”. Ecco i titoli e le storie che saranno proiettati oggi. Dos Huevos, di Juan Marciano Ferrero (Argentina, 15’): Lita e Tica, 2 ragazze povere che vivono in un paesino, si mettono a rubare uova in una casa in campagna. Il Piazzista di Gianluca Viti ( Italia, 12’): vigilia di Natale, Livio Ui, venditore, ha un appuntamento a casa del signor Venturi per concludere un accordo particolare. Sogni d’oro, di Tommaso Papetti (Italia, 5’): tre amici inseparabili e un solo tesoro. Girotondo di Antonella Barbera, Fabio Leone (Italia, 5’): clip sul furto della “Natività con i santi Lorenzo e Francesco d’Assisi” di Caravaggio sognando Lupin. Janca, di Vincenzo Ricca, (Italia, 6’): un contadino che tra i suoi campi parla a sé e della sua anima. Revolushow, di Giovanni Bellotti (Italia, 9’): 4 ragazzi entrano di nascosto a scuola per rubare . Addolorata e Lucia di Daniele Cascella (Italia, 10’): Barletta12 settembre 1943: 10 vigili urbani e 2 netturbini uccisi dalle truppe tedesche. 88 di Danilo Corbellini Scarcia (Italia, 13’): Leo ha 21 anni, vive con sua nonna disabile. La sua vita cambia quando una donna egiziana inizia a lavorare per lui come badante. La volontà di dire, di Michelangelo Paglialonga (Italia, 5’): con il linguaggio della natura il protagonista interpreta la “volontà di dire” della poesia alla ricerca del senso della vita.
Fate 3 passi indietro, di Stefano Schiavone (Italia, 5’): con la freddezza dei regolamenti dei giochi da tavola, un mercante narra un momento della vita di un uomo, che si è isolato dal mondo, manovrando le sue azioni con il lancio di dadi. The loop di Anna Bolinska (Polonia, 4’): la triste routine quotidiana. Inner void di Tamir Aharoni, (Israele, 3’): esplorazione surreale di una relazione padre-figlio. In frigo. Goodbye Marilyn di Maria Di Razza (Italia, 13’): Marilyn Monroe nell’estate del ’62 non è morta, ma ha deciso di sparire, vivendo per 50 anni lontana dal suo pubblico. Restless di Mehdi Sedighi (Iran, 3’): un bambino è irrequieto e suo padre cerca di calmarlo. Vivi ossa, di Alexander Williams (GB, 1’): un visitatore del museo fa rivivere antiche ossa col il potere della musica. Impronta, di Daniel Greenway (GB, 4’): l’impatto dell’uomo sulla costa italiana. Plastic di Kateryna Sazonova (Ucraina, 10’): nel mondo è rimasta solo plastica. The voice of a paintbrush di Douglas Condzo (Mozambico, 5’): le comunità che vivono nella discarica. Recycling di Daniel Pavlić (Croazia, 1’): storia di vita sul riciclaggio in modo naturale. El tratamiento, di Álvaro Carmona (Spagna, 9’): una clinica offre ciò che hai sempre desiderato ... a caro prezzo. Pepitas di Alessandro Sampaoli (Italia, 8’): Andrea vive con la mamma e la nonna ipovedente e lavora in segreto. Alle 20 il film Koyaanisqatsi, di Godfrey Reggio (83’ ,Usa 1982).
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