I film d’autore più premiati a Rocca San Giovanni con il ciclo Incontrocampo

ROCCA SAN GIOVANNI. Otto recenti film d’autore per la rassegna d’essai “Incontrocampo”, organizzata per il 6° anno dal Collettivo Cinema Sala 4 al CiakCity Polycenter di Rocca San Giovanni. Ogni...
ROCCA SAN GIOVANNI. Otto recenti film d’autore per la rassegna d’essai “Incontrocampo”, organizzata per il 6° anno dal Collettivo Cinema Sala 4 al CiakCity Polycenter di Rocca San Giovanni. Ogni lunedì i film saranno proiettati in due versioni: alle 18.15 edizione italiana doppiata, alle 20.45 versione originale con sottotitoli in italiano.
Apertura oggi con “Le buone stelle - Broker”, film coreano del regista giapponese Hirokazu Kore'eda, premiato all’ultimo Festival di Cannes dalla giuria ecumenica e col riconoscimento per il miglior attore a Song Kang-ho (il capofamiglia di “Parasite”) per il ruolo di un piccolo malvivente che sottrae alla “ruota degli esposti” di un istituto i neonati abbandonati per venderli a facoltose coppie senza figli. La situazione si complica quando Sang-hyeon, autoproclamatosi broker (intermediario) di buone azioni, e il suo compare vengono seguiti da una neomamma pentita che rivuole il piccino.
Il corsetto dell’imperatrice Il secondo titolo, 20 febbraio, è l’austriaco “Il corsetto dell’imperatrice” di Marie Kreutzer, premio Un certain regard per la miglior interpretazione a Vicky Krieps al 75º Festival di Cannes. Krieps è Sissi, l’imperatrice Elisabetta d’Austria, irrequieta in un ruolo che le va stretto come il corsetto che le stringe la vita, ossessionata dal terrore di invecchiare. Nel 1877, festeggiato malvolentieri il 40° compleanno, parte coi figli per far visita alla sorella in Inghilterra e sottrarsi all’opprimente clima di corte.
Il 27 febbraio
“Triangle of Sadness” di Ruben Östlund, seconda Palma d’Oro dopo “The Square” per il cineasta svedese e come quel film raggelata e grottesca satira sociale, qui ambientata tra mondo della moda, uno yacht e, dopo un naufragio, su un’isola in cui lo stato di necessità sovverte le gerarchie di classe, potere, genere.
Sorpendente e provocatorio “EO” di Jerzy Skolimowski, premio della giuria a Cannes, il 6 marzo. L’84enne maestro polacco ha in mente il capolavoro del ’66 di Robert Bresson “Au hasard Balthasar” nel descrivere le disavventure per l’Europa dell’asino di un circo dismesso che osserva gli umani rozzi e violenti. Nel cast Isabelle Huppert.
Il 13 marzo “Close” del 32enne Lukas Dhont, rivelatosi nel 2018 alla Croisette con la folgorante opera prima “Girl”. Qui il regista belga torna a parlare di adolescenti in cerca di identità attraverso l’amicizia totalizzante tra i 13enni Léo e Rémi, cresciuti insieme e ora alle prese con unmutamento che romperà il loro sodalizio.
“Le vele scarlatte – L’envol”, 20 marzo, è il film in lingua francese del casertano Pietro Marcello (Martin Eden), tratto dal romanzo del neo-romantico russo Aleksandr Grin. Nella Francia rurale del nord un burbero reduce (Raphaël Thiéry) della Grande Guerra tornando a casa scopre che l’amata è morta lasciandogli una bimba, l’adorabile Juliette (Juliette Jouan), che crescerà in una sorta di corte dei miracoli. Un giorno una maga le predice che vele scarlatte arriveranno per portarla via: la profezia sembra avverarsi quando un aviatore (Louis Garrel) arriva dal cielo.
Il piacere è tutto mio Quasi tutto in unità di luogo, una stanza d'hotel, “Il piacere è tutto mio” dell’inglese Sophie Hyde, 27 marzo, in cui l’inibita vedova 60enne Nancy paga un gigolò (Daryl McCormack) per scoprire i piaceri del sesso. Coraggioso come la sua magnifica interprete Emma Thompson, il film rivendica il diritto al piacere femminile, anche in età matura.
Conclusione il 3 aprile con “Fairytale-Una fiaba” (solo versione originale sottotitolata) del maestro russo Aleksandr Sokurov, autore di capolavori come “Arca russa”, “Faust”, “Francofonia”. Aspect ratio 4:3, bianco e nero, echi danteschi, uso geniale dei materiali d’archivio per dare volto e corpo ai protagonisti, il film è una riflessione sulla Storia, una “favola” politica con 4 protagonisti del secolo breve: lo statista Churchill e i dittatori Hitler, Mussolini, Stalin, alle porte del Purgatorio.