I film in sala tra fantasmi del passato e inquietudini del nostro presente

27 Gennaio 2022

Il cast stellare di Del Toro, le proposte per il Giorno della Memoria e due titoli italiani di qualità

ROMA. Non sono molti i titoli in programma di uscita questa settimana (appena cinque): su tutti spicca il ritorno di un regista molto amato, soprattutto dalle nuove generazioni come Guillermo del Toro. Ma prima - è già in sala da due giorni - si segnala il bel film di Fabio Resinaro sulla storia dell’orologiaio milanese Pierluigi Torregiani
Ero in guerra
ma non lo sapevo

di Fabio Resinaro, con Francesco Montanari, Laura Chiatti, Pierluigi Bellocchio
Francesco Montanari veste i panni di Pierluigi Torregiani: nel 1979, nel suo negozio alla periferia milanese fece irruzione il gruppo terroristico Pac (Proletari armati per il comunismo). Nel conflitto a fuoco Torregiani rimase gravemente ferito e in questi anni suo figlio Alberto ne ha dato testimonianza con un accurato libro-inchiesta a cui il film è ispirato.
La notte più lunga
dell’anno

di Simone Aleandri, con Ambra Angiolini, Massimo Popolizio, Alessandro Haber, Anna Ammirati, Luigi Fedele
Quattro storie incrociate tra loro in un piccolo paese di provincia, Potenza, nella notte del solstizio d’inverno, quella tra il 21 e il 22 dicembre, quando le ombre lunghe della notte sembrano avere la meglio sulla luce del giorno. C'è un politico (Massimo Popolizio) che ad un passo dalle elezioni scopre che sta per essere arrestato. C’è una cubista non giovanissima (Ambra Angiolini), che vive con un padre impossibile e malato (Alessandro Haber). C'è un ragazzo (Luigi Fedele) coinvolto in una relazione con una donna molto più grande.
Quattro storie di disagio, inquietudine e paura osservate da un testimone che non giudica ma vede, Sergio, l’addetto alla pompa di benzina. Il modello narrativo non è nuovo ma fa specie la disperazione strisciante che sembra minare le vite dei protagonisti e soprattutto la «chiamata alle armi» di tre generazioni di attori che si superano in bravura.
La Fiera delle illusioni
Nightmare Alley
di Guillermo Del Toro con Bradley Cooper, Cate Blanchett, Rooney Mara, Toni Collette, Willem Dafoe

Il corpulento regista messicano, amatissimo autore de La forma dell’acqua e Il labirinto del fauno, presto atteso su Netflix col suo nuovo Pinocchio, porta in sala la nuova, cupissima fiaba moderna ambientata in un circo degli anni ‘40. Al centro della storia il giostraio Stanton che, sotto la facciata rispettabile, nasconde il vero talento di truffatore e manipolatore. Con l’aiuto della psichiatra Lilith mette a segno formidabili raggiri ai danni di facoltosi e ignari frequentatori del suo luna park di New York con l’aiuto di una veggente e di un mentalista. Finché non entra in scena la prossima vittima, il ricco Ezra che si rivelerà uno spietato rivale e un pericoloso concorrente.
Il senso di Hitler
di Petra Epperlein e Michael Tucker

Può sembrare strano che nel Giorno della memoria approdi sugli schermi il bellissimo e provocatorio film sul fascino del dittatore nazista. In realtà i due autori offrono con la forza delle immagini di ieri e di oggi una inquietante fotografia della risonanza che il “corpo” e il “suono” del dittatore esercitano sulla gioventù d’oggi, mediante i social che hanno ormai disancorato quel simulacro dalla tragica verità storica per farne un abominevole modello atemporale. Così il documentario suona da monito e aiuta a non dimenticare l’orrore di Hitler.
Quel giorno tu sarai
di Kornel Mundruczo con Lili Monori, Annamária Láng

È l’altro film dedicato all’attualità della Shoah. Il grande regista ungherese narra drammi e speranze di una famiglia ebrea attraverso tre generazioni, dalla fine della guerra (quando la piccola Eva nasce in un lager nazista) fino alla Berlino multietnica di oggi in cui vive suo nipote Jonas. Tutto il racconto è un monito sulle ferite non ancora rimarginate del passato, ma è anche un canto d’amore alla vita e alla capacità di resilienza dell’essere umano. Visto all’ultimo festival di Cannes, il film dell’autore di Pezzi di una donna (premiato a Venezia nel 2020) è uno dei titoli da non perdere di questo inizio d’anno.
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