I racconti di Guccini tra lampi di Resistenza e tocchi di magia

9 Giugno 2021

PESCARA. «Una delle più grandi gioie per uno scrittore è rileggere una sua vecchia storia e trovarla ancora buona E quando sfoglio queste pagine, mi sembra di rivedermi qualche anno addietro, come...

PESCARA. «Una delle più grandi gioie per uno scrittore è rileggere una sua vecchia storia e trovarla ancora buona E quando sfoglio queste pagine, mi sembra di rivedermi qualche anno addietro, come negli scatti di un album fotografico. Chissà, forse in questi racconti si ritroverà anche qualcuno di voi». Così Francesco Guccini presenta il suo nuovo libro, “Storie liete, fiabe nere e tempi andati”, uscito ieri edito da Rizzoli, con le illustrazioni di Franco Matticchio.
La buffa storia della tartaruga del poeta Marino Moretti, i lampi della Resistenza e il buio del dopoguerra, cronache di morti annunciate e pennellate di realismo magico. In questo libro, il cantautore e scrittore ha raccolto alcuni dei suoi migliori racconti, testi difficili da recuperare o, in alcuni casi, del tutto introvabili. Una raccolta di rarità che trasporta i lettori in un viaggio che va dai familiari scenari dell’Appennino tosco-emiliano in cui lo sguardo di Guccini si perde da sempre a quelli, più inattesi, di un antico regno di fiaba. Un libro per inoltrarsi tra gli echi del passato e l’urgenza del presente, presi per mano dalle evocative illustrazioni di Franco Matticchio.
Francesco Guccini, oltre a essere uno dei più amati cantautori italiani, fama e amore inscalfiti dal suo ritiro dai palcoscenici ormai da qualche anno, ha una lunga e prestigiosa carriera di scrittore cominciata alla fine degli anni ’80. Tra i suoi libri di maggior successo spiccano senz’altro “Cròniche epafàniche”, il primo romanzo di Guccini, edito da Feltrinelli nel 1989, un best seller nell’anno di pubblicazione e molto apprezzato dalla critica; “Vacca d’un cane” (Mondadori 2017), “Dizionario delle cose perdute” (Mondadori 2012), “Tralummescuro” (Mondadori 2012) e le numerose collaborazioni con il giallista LorianoMacchiavelli. (lad’i)