I tronchi diventano opere d’arte: nuova vita per gli alberi abbattuti

CASOLI. Una mostra d’arte immersa nel verde. Il parco pubblico di Casoli muta forma, spuntano figure ben delineate, uno straordinario impatto visivo che colpisce passanti e curiosi mentre lo scultore...
CASOLI. Una mostra d’arte immersa nel verde. Il parco pubblico di Casoli muta forma, spuntano figure ben delineate, uno straordinario impatto visivo che colpisce passanti e curiosi mentre lo scultore Domenico Ferrante plasma su legno le sue idee. Da novembre Ferrante ha avviato la trasformazione di nove tronchi provenienti dai 15 alberi abbattuti la scorsa primavera nella villa comunale: cinque sculture sono già state completate e la lavorazione delle restanti è pronta ad essere iniziata. «Non scherzavo», dice l’artista, «ed ero certo, quando ho accettato di intraprendere questo progetto: sapevo che sarei riuscito a concedere agli alberi una nuova vita. Le sculture hanno un “titolo”, ma si descrivono da sole, perché autentiche. Ogni scultura parla da sé, è un inno alla rinascita e alla preservazione dell’ambiente». Infatti, ogni opera affronta una tematica: tradizione, cultura, accoglienza, violenza sulle donne: l’ultima scultura è dedicata al femminicidio, rappresentata da due scarpe col tacco, simbolo delle donne vittime di violenza. La decisione di usare i fusti degli alberi per scolpirli è stata dalla giunta comunale del sindaco Massimo Tiberini, che si è adoperata per cercare un’artista che potesse tramutare i tronchi in opere d’arte. (li.ca.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.