Il 60 per cento degli italiani non legge neppure un libro all’anno

10 Febbraio 2015

PESCARA. In Italia si legge sempre meno. E leggono sempre meno anche le donne che, tradizionalmente, hanno un rapporto meno volatile con le pagine di un libro rispetto agli uomini. A tenere botta...

PESCARA. In Italia si legge sempre meno. E leggono sempre meno anche le donne che, tradizionalmente, hanno un rapporto meno volatile con le pagine di un libro rispetto agli uomini. A tenere botta sono ancora i giovani fra gli 11 e i 19 anni.

Nel 2014, in Italia, sono uscite dal mercato della lettura quasi 820 mila persone, con un saldo del -3,4%. La percentuale di chi legge libri in Italia è scesa dal 43% del 2013 al 41,1% del 2014. Quasi il 60% degli italiani non legge neppure un libro all'anno.

È la fotografia del fenomeno della lettura scattata dall'Associazione italiana editori su dati Istat in occasione del progetto #ioleggoperché.

È una fotografia del fenomeno della lettura e della non lettura scattata dall'Associazione italiana editori su dati Istat, che considerano la popolazione italiana sopra i 6 anni ed esclude i libri scolastici.

I dati sono stati illustrati, ieri, a Milano in occasione della presentazione dell'evento per sensibilizzare alla lettura #ioleggoperchè.

In termini assoluti, la lettura riguarda circa 23,8 milioni di italiani (il 41,1% legge almeno un libro all'anno).

Nel 2014 sono calati del -6,6% anche i lettori deboli, cioè coloro che leggono tra uno e tre libri l'anno.

Le donne leggono più degli uomini (il 48% dei lettori contro il 34,5% degli uomini), anche se nel 2014 hanno comunque perso l'11,8%o rispetto all'anno precedente.

A livello geografico, il Nord legge più del Sud anche se nel 2014 si registrano cali soprattutto nel nord-est (-4,2%) e nel nord-ovest (-3,6%).

Lo scettro di lettori più forti va ai giovani: legge almeno un libro l'anno il 53,5% dei ragazzi tra gli 11 e i 14 anni, il 51,1% di quelli tra i 15 e i 17 anni, il 51,7% dei 18-19enni.

«Quasi il 60% degli italiani non legge neanche un libro all'anno», ha spiegato il presidente di Associazione italiana editori, Marco Polillo. «Questo significa che davanti a noi abbiamo una platea sterminata di persone da convincere al fatto che leggere non è una cosa faticosa, come i più ritengono, ma è importante, divertente e utile e va coltivata con passione».

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