“Il cantastorie recidivo” Silvestri al Festiv’Alba

22 Marzo 2024

Annunciato il primo artista della rassegna nell’anfiteatro romano di Massa d’Albe e sempre lui la chiuderà il 9 agosto

MASSA D’ALBE. Ha aperto il 2024 con 30 concerti all’Auditorium Parco della Musica – da gennaio ad aprile – per festeggiare in modo speciale i suoi 30 anni di carriera. E venerdì 9 agosto chiuderà il cartellone estivo all’Anfiteatro romano di Alba Fucens, inquadrato all’interno di Festiv’Alba. Daniele Silvestri tornerà a suonare in Abruzzo con un concerto intimo che si propone come la versione itinerante, prodotta da Otr Live, del format Il cantastorie recidivo, tuttora in scena a Roma.
Il cantastorie recidivo racconta una carriera nell’arco della quale Silvestri ha dimostrato una sensibilità particolare nel raccontare le storie della vita quotidiana, affrontando tematiche sociali e politiche in modo diretto e poetico. Storie che hanno descritto in maniera sincera, ironica e romantica il nostro Paese e chi lo abita. Una combinazione di talento artistico, impegno sociale e versatilità stilistica che lo hanno reso una figura tra le più significative della scena musicale italiana. «Sono stati 30 anni fortunati», ha detto in una intervista il cantautore pensando alla sua carriera, «e la cosa più bella è che ciò che hai imparato a fare, cioè suonare, è diventato il tuo mestiere. E non c’è maggior fortuna nel fatto che si sia prolungata per tanto tempo, anche oltre quello che pensavo». Era l’estate del 1994 quando Daniele Silvestri pubblicava il suo primo disco che portava il suo nome e che conquistò la Targa Tenco per il Miglior album d’esordio. «Ho sempre pensato che mi sarei fermato quando non avrei avuto più storie da raccontare, e anche se so che succederà, per ora non è così», ha aggiunto con uno sguardo al passato e uno al futuro. «Scrivere canzoni è un modo un po’ paraculo per dire la tua opinione su qualunque cosa. E per andare oltre te stesso. A volte le canzoni arrivano dove neanche tu avevi previsto potessero arrivare: è il caso di A bocca chiusa, che Paola Cortellesi ha inserito nel suo film C’è ancora domani. Un piccolo miracolo di cui sono grato e non ho merito». C’è spazio anche per qualche collaborazione con amici di sempre (Max Gazzè e Niccolò Fabi stati già precettati, anche in vista dell’evento del 6 luglio al Circo Massimo). Intanto Silvestri si è lanciato in una nuova sfida: “Le cose che abbiamo in comune”, il suo primo podcast, in registrazione durante i suoi live a Roma, prodotto da Fandango. Il progetto vede l’artista ritagliarsi una parentesi durante i concerti romani e, accompagnato in ogni puntata da un ospite diverso, raccontare insieme scorci di vita, aneddoti, ricordi e riflessioni. Alternando racconto e musica, ironia e pensiero, applausi e silenzi attenti, Silvestri si mostra in una veste inedita, perfetto padrone di casa e anche “conduttore” di un nuovo modo di fare talk show.