“Il caso Moro”, in un saggio memorie, testimonianze, film

22 Aprile 2016

PESCARA. Un dramma che sconvolse l'Italia, un atto di terrorismo che mosse i governi e i servizi segreti di mezzo mondo. Il caso Moro. C'è un'opera collettanea che ne scava aspetti letterari e...

PESCARA. Un dramma che sconvolse l'Italia, un atto di terrorismo che mosse i governi e i servizi segreti di mezzo mondo. Il caso Moro. C'è un'opera collettanea che ne scava aspetti letterari e sociali. Se n'è parlato un mese fa ad Amsterdam, nell’Istituto italiano di Cultura, se ne parlerà oggi, alle ore 18, al Mediamuseum di Pescara, sempre con la presentazione del libro “Il caso Moro. Memorie e narrazioni” (Transeuropa, 2016), curato da Leonardo Casalino (università di Grenoble), Andrea Cedola (università di Cassino) e Ugo Perolino (Università d’Annunzio di Chieti Pescara).

Il saggio raccoglie 11 contributi di altrettanti ricercatori attivi negli atenei europei e americani, tra i quali Monica Jansen, Stefano Magni, Daniele Fioretti, Istvan Puskas e altri. Attorno ai 55 giorni del sequestro Moro, contrappuntati dal lento sgranarsi delle lettere che il leader democristiano inviava con lucida disperazione dalla «prigione del popolo», sono stati versati fiumi di inchiostro: pamphlet, romanzi, sceneggiature che ne indagano da ogni lato la problematica verità storica e umana. I diversi interventi sono dedicati all’analisi di un ampio numero di testi e pellicole, tra cui: il memoriale di Laura Braghetti che ha ispirato il film di Marco Bellocchio, “Buongiorno, notte”; i pamphlet di Sciascia e Arbasino, “L’Affaire Moro” e “In questo Stato”, entrambi del 1978; i recenti romanzi di Giorgio Vasta, di Piero Pieri, Francesca Melandri; il film e libro di Pippo Delbono, “Sangue”, dove per la prima volta Giovanni Senzani racconta il feroce omicidio di Roberto Peci. Alla presentazione di oggi interverranno i 3 curatori, modera Marco Presutti. Le conclusioni sono affidate all’on Giuseppe Fioroni, presidente della Commissione parlamentare sul sequestro e la morte di Aldo Moro.

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