Il concerto di fine anno dell’Isa inizia dall’Aquila

Oggi il debutto dell’Orchestra sinfonica abruzzese con Francesca Salvatorelli e Romolo Tisano
L’AQUILA. Il concerto di fine anno dell’Isa (Istituzione sinfonica abruzzese) accoglierà brani tratti dai due repertori più celebri dedicati al periodo di festa: da un lato i valzer e le polke della Vienna degli Strauss, dall’altro pagine celebri del belcanto italiano. Gli appuntamenti con l’Osa (orchestra sinfonica abruzzese) sono tre: oggi alle 18 nel Ridotto del Teatro Comunale dell’Aquila; domani, sempre alle 18, nel Teatro Comunale di Città Sant’Angelo; e lunedì alle 21 nel Teatro Marrucino di Chieti. Sul palco, con i professori dell’Osa diretti da Nicola Paszkowski, le voci del soprano Francesca Salvatorelli e del tenore Romolo Tisano.
In programma titoli immancabili di Johann Strauss figlio ai quali si accompagneranno estratti dall’operetta La vedova allegra (Die lustige Witwe) di Franz Lehár esempio del repertorio leggero viennese legato alla famiglia Strauss. Una proposta musicale ispirata al concerto della Filarmonica di Vienna che dal 1939 si svolge il 1° gennaio di ogni anno nella Goldener Saal del Musikverein della capitale austriaca e divenuto uno degli appuntamenti musicali più seguiti al mondo. A tale consolidata tradizione musicale del capodanno viennese, dal 2004 si è aggiunta la proposta italiana del Teatro La Fenice di Venezia, che offre un programma che nella sua seconda parte (quella trasmessa in televisione) è basata sul repertorio operistico italiano.
Il Concerto di fine anno proposto dall’Isa per la stagione 2019-2020 unisce queste due tradizioni, con un programma musicale che nella prima parte contiene alcune delle pagine più celebri del Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini e dell’Elisir d’amore di Gaetano Donizetti.
I professori dell’Osa saranno guidati dal direttore principale dell’orchestra, Nicola Paszkowski, bacchetta di grande sensibilità ed esperienza che, oltre ad aver diretto le maggiori compagini orchestrali d’Italia, per 12 anni è stato prima direttore preparatore dell’Orchestra giovanile italiana, ideata da Piero Farulli all’interno della Scuola di Musica di Fiesole e poi, nel 2009, direttore dell’Orchestra giovanile Cherubini su invito di Riccardo Muti. Con lui due voci di grande pregio e bravura, il soprano Francesca Salvatorelli e il tenore Romolo Tisano, che già in passato hanno destato l’interesse del pubblico dell’OSA in diverse produzioni dedicate a Rossini e al melodramma in Abruzzo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.