Il cordoglio della regione: «Resteranno tra noi le tue parole»
«La comunità piange la scomparsa di un uomo di grande cultura che amava profondamente il paese. un uomo, un professore,una persona molto sensibile che ha dedicato versi e pagine preziose a San Vito....
«La comunità piange la scomparsa di un uomo di grande cultura che amava profondamente il paese. un uomo, un professore,una persona molto sensibile che ha dedicato versi e pagine preziose a San Vito. Siamo vicini al dolore dei familiari». Così Emiliano Bozzelli, sindaco di San Vito Chietino, ha ricordato Vito Moretti. Lo scrittore, morto ieri a Chieti, era mato a San Vito Chietino nel 1949. Moretti è statao ricordato anche da molti altri esponenti della cultura abruzzese. Lo scrittore Dante Marianacci lo ha omaggiato con questo post sulla sua pagina di Facebook: «Ciao, Vito, sarai sempre tra noi e ti vogliamo ricordare, insieme, da poeta tra amici poeti in un giorno di festa per la poesia, alla quale tanto hai saputo dare. Resteranno tra noi le tue parole, come spiritelli leggeri che vagano nell'aria tersa e nella luce, come pure la grande passione che mettevi nelle cose e la tua straordinaria generosità». Daniela Musini, scrittrice e attrice, lo ha ricordato così: «Ho appreso, con sgomento e costernazione, della morte di Vito Moretti, poeta insigne e amico carissimo.La cultura abruzzese ha perso una figura di spicco».
L’editore teatino Massimo Pamio ha detto: «Grazie Vito per la strada che hai percorso insieme con noi, grazie per la tua amicizia fraterna, per aver condiviso con noi una parte del cammino». Franco Pasquale, teatino, scrittore, ha rcordato così Moretti: «Volevo solo sottolineare la sua grande generosità nel mettersi sempre a disposizione degli autori per i quali gratuitamente si prodigava nella fase editoriale nella fase della promozione e delle presentazioni. Senza risparmiarsi. In questo era un caso isolato».
L’editore teatino Massimo Pamio ha detto: «Grazie Vito per la strada che hai percorso insieme con noi, grazie per la tua amicizia fraterna, per aver condiviso con noi una parte del cammino». Franco Pasquale, teatino, scrittore, ha rcordato così Moretti: «Volevo solo sottolineare la sua grande generosità nel mettersi sempre a disposizione degli autori per i quali gratuitamente si prodigava nella fase editoriale nella fase della promozione e delle presentazioni. Senza risparmiarsi. In questo era un caso isolato».