Il cubo e le sequenze di Sol LeWitt in mostra a Pescara

PESCARA. Il cubo aperto, matrice moltiplicata nello spazio, strumento di indagine prediletto da Sol LeWitt nella ricerca di elementarità e rigore formale. Arte concettuale, minimalismo. Rigore e...
PESCARA. Il cubo aperto, matrice moltiplicata nello spazio, strumento di indagine prediletto da Sol LeWitt nella ricerca di elementarità e rigore formale. Arte concettuale, minimalismo. Rigore e sentimento puro, essenziale. Dipinto sulla bidimensionalità del muro. Piano pittorico integro, omaggio voluto ai pittori di affreschi del Quattrocento italiano, Giotto e Masaccio, Piero della Francesca. Una sorta di pittura “a fresco” riletta in chiave contemporanea.
L'opera monumentale di Sol LeWitt protagonista della nuova mostra che la Galleria Vistamare in largo dei Frentani inaugura oggi alle 18. Nella continua ricerca di dialogo tra entità e generazioni diverse, Benedetta Spalletti accosta questa volta le sequenze modulari del famoso artista statunitense (Hartford, Connecticut 1928 - New York 2007) alla poetica di Eloise Hawser, trentenne artista londinese in grado di offrire, attraverso una rielaborazione del tutto personale, vita e significato nuovo a oggetti ormai dimenticati dal tempo. “Wall Drawing #460: Asymmetrical pyramid with gray ink washes superimposed” (Disegno murale n°460: Piramide asimmetrica con sovrapposto macchie slavate di grigio) è il titolo completo del disegno a parete realizzato espressamente per Vistamare da assistenti dello studio newyorkese di Sol LeWitt, adattando il progetto iniziale alle pareti di una stanza scelta ad hoc dalla gallerista pescarese, titolare dello spazio espositivo nel cuore di Pescara vecchia e nipote dell'artista abruzzese di fama mondiale Ettore Spalletti. La mirabile installazione si affianca a quella preesistente della stanza, realizzata in uno splendido azzurro saturo, intitolata “Sotto il tavolo” (1997), opera di Spalletti.
Altro lavoro monumentale di LeWitt è in mostra nella sala grande della galleria e ne occupa la diagonale per intero. Si tratta di un’altra opera topica del lavoro del pittore e scultore statunitense innamorato dell’Italia. Il lavoro consiste in una sequenza modulare di cubi in cemento in costante progressione di 6, “Horizontal Progression #6”. In seguito a una lunga permanenza in Italia (paese da lui amato e in cui a lungo ha soggiornato con la famiglia nella seconda casa di Spoleto) LeWitt dà vita a una serie di immagini libere da schemi, fluttuanti e sensuali, realizzate in colori contrastanti. Lavori creati in serie e basati su un motivo specifico che delinea il costante interesse per la serialità e modularità. I lavori di Sol Lewitt sono presenti nelle più importanti collezioni museali e private del mondo.
Di Eloise Hawser, che sarà a Pescara per l'opening di Vistamare, tre opere in mostra – Karoshi 2011, Chorley 1 e 2, 2013 – stampe su tela oltre a una serie di immagini fotografiche su dibond. Tele in poliestere che riprendono i motivi delle buste postali, prototipi di teste poggiati su plinti in resina. Elaborazioni di un lavoro teso a riconfigurare e proporre materiali dall’apparenza banale. Oggetti quotidianamente utilizzati nei processi industriali, ora impiegati per svelarne l’intrinseca mutevolezza. Strumenti che svolgevano una funzione precisa, spesso meccanica, rinascono, attraverso lo studio scrupoloso e una attenta sensibilità, espressione di un’arte fresca e originale. «L’accostamento dei singoli lavori dei due artisti in mostra», conclude Benedetta Spalletti, «rivela, nella assoluta diversità del percorso artistico e dei mezzi utilizzati, un comune interesse nello sviluppo dell’idea di modularità, di motivi che ricorrono costantemente e in maniera sequenziale». Vistamare ringrazia la galleria Alfonso Artiaco, di Napoli. Apertura della mostra al pubblico da lunedì 2 novembre al 20 febbraio, lunedì apertura con orario 9.30/13.30, dal martedì al venerdì 10/13 e 16.30/19.30, ingresso libero. Info 085694570, www.vistamare.com.
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