Il David di Donatello speciale a Vincenzo Mollica

La cerimonia a Cinecittà il 3 maggio: «Inaspettato per me un premio così importante, è una festa»
ROMA. «Non avrei mai pensato di ricevere un premio così importante, arriva come una festa. E mi fa ancora più piacere perché arriva dal cinema, la mia grande passione da sempre, oltre alla musica e ai fumetti». Così Vincenzo Mollica commenta il David speciale che gli verrà attribuito il 3 maggio durante la cerimonia di premiazione a Cinecittà dei David di Donatello.
«Da oltre quarant'anni, Vincenzo Mollica racconta con passione e sobrietà, entusiasmo e competenza, il mondo dello spettacolo in Italia», dichiara Piera Detassis, presidente e direttrice artistica dell'Accademia del cinema italiano. «Il suo stile unico, l'empatia e la sua arte nell'intervista sono da decenni un esempio per chi ha intrapreso la carriera di giornalista».
Un premio a un'icona del giornalismo televisivo Rai legato allo spettacolo, che con garbo, passione, una cultura enciclopedica e curiosità infinita, dal 1980, quando entra a far parte della redazione del Tg1 al 2020, ha raccontato artisti (alcuni legati a lui da grandi amicizie, come Fellini, Troisi, Sophia Loren, Mastroianni, Fiorello, Celentano) dischi, film, festival e eventi, da Venezia a Sanremo, da Cannes agli Oscar. Ha curato per oltre venti anni la rubrica di approfondimento sullo spettacolo del Tg1, DoReCiakGulp e realizzato le trasmissioni tv Prisma, Taratatà e Per fare mezzanotte. Su Rai Radio 2 ha ideato e condotto il programma Parole parole, storie di canzoni. Nel corso degli anni, il giornalista, classe 1953, ha scritto e curato novantatré volumi sul mondo del cinema, della musica e del fumetto ed è stato collaboratore del Radiocorriere TV, Linus, il Venerdì di Repubblica, Il Messaggero e l’Unità. Tra i traguardi unici , come appassionato di graphic novel e comics, da Pratt a Pazienza, da Manara a Walt Disney, c'è l'essere entrato come personaggio nei fumetti di Topolino, trasformato in Paperica, il più iconico giornalista di Paperopoli.
Mollica a inizio 2024 è stato anche protagonista di due serate evento all'Auditorium Parco della musica di Roma e al Teatro Arcimboldi di Milano, con il monologo L'arte di non vedere, in cui ha condiviso memorie e aneddoti su tanti incontri della sua carriera, parlando anche della cecità, affrontata nell'ultimo periodo ma che gli era già stata diagnosticata da bambino.
Questo David speciale «arriva come un bel regalo. È un grande onore e ringrazio l'Accademia del cinema e la presidente Piera Detassis. È un momento di gioia, lo stesso sentimento con cui in quarant'anni di carriera ho raccontato il cinema, gli artisti, le maestranze», aggiunge Mollica, che nel 2019 aveva anche ricevuto alla Mostra di Venezia il Premio Pietro Bianchi, che il Sindacato nazionale giornalisti cinematografici conferisce in omaggio a una personalità eccellente del mondo del cinema. Il giornalista, è particolarmente felice che la cerimonia del David si tenga a Cinecittà, «un luogo che mi ricorda una persona speciale: Federico Fellini».