Il Drammateatro alza il sipario con l’Ur-Festival

28 Aprile 2021

La compagnia popolese di Claudio Di Scanno riparte «cauta» con la rassegna Teatro della Città

PESCARA. «Con cautela ma con estrema decisione». È questo il presupposto alla ripartenza di Ur-Fest – Il Teatro della Città, il festival di teatro e arti dal vivo che il Drammateatro del regista Claudio Di scanno e il Comune di Popoli, in collaborazione con la Riserva Sorgenti del Pescara, tornano a organizzare dopo l’interruzione causa Covid. Un cartellone che spazia dal teatro alla danza, dai pupi della tradizione alla performance alla musica, con l’aggiunta di stage formativi e incontri di cultura della scena.
«Una ripartenza cauta perché siamo ancora in pandemia», spiega in una nota di Drammateatro, «ma anche piuttosto decisa perché tutto il settore teatrale ha subito in questi lunghi mesi una brusca e pericolosa interruzione non priva di conseguenze, non solo di carattere economico ma anche di perdita dell’energia creativa e della attenzione del pubblico e più in generale della percezione che il normale cittadino può avere circa la presenza del teatro nelle dinamiche socio culturali». Alla sua terza edizione, Ur-Fest riannoda i fili del lungo percorso di attività del Drammateatro, giunto al suo 36° anno di attività artistica professionale che ha visto il gruppo popolese realizzare spettacoli riconosciuti dalla critica teatrale nazionale, invitati a Festival importanti in Italia e in altri paesi europei. Così si parte domenica 2 maggio con “35 anni e una storia”, un incontro che intende soffermarsi sul progetto permanente di cultura teatrale “Popoli dei Teatri” avviato da Drammateatro e Comune di Popoli nel 1995 e che rappresentò la prima esperienza di un connubio progettuale tra un gruppo teatrale indipendente e un ente pubblico per la gestione di un teatro comunale. Il ritorno tra le mura del Teatro comunale avverrà il 7 e l'8 Maggio con lo Stage di teatro fisico “Stereotipi e Corpi” condotto dall'attrice del Teatro Nucleo di Ferrara Natasha Czertok che poi il 9 (alle 18,30) sarà protagonista dello spettacolo “Kashimashi” che viene presentato in prima nazionale all'Ur-Fest di Popoli. Lo stage è aperto anche a persone prive di esperienze teatrali ma che abbiano una buona attitudine al lavoro con il corpo. Esplora principi di teatro fisico, danza contemporanea, relazione corpo – voce – movimento e improvvisazione teatrale. Lo spettacolo delinea un percorso creativo connaturato al titolo, “Kashimashi”, che riprende ironicamente un utilizzo stereotipato e discriminante nella lingua giapponese: Kashimashii vuol dire infatti “rumoroso, caotico” regalo di una visione tradizionale che vorrebbe un capannello di donne come origine di confusione e disordine. Con la lente di ingrandimento della ricerca teatrale il “bestiario privato” di Natasha Czertok si insinua, con una buona dose di autoironia, nelle dinamiche legate a quella che siamo soliti definire “normalità” e agli stereotipi in cui ci riconosciamo / che rifiutiamo /in cui ci sentiamo costretti. Per la normativa in materia di Covid-19 lo spettacolo prevede un numero limitato di spettatori, pertanto è necessaria la prenotazione telefonica via Whatsapp al 347.7937963. Il programma si conclude il 16 maggio (ore 11, nel teatro delle Sorgenti all'interno della Riserva Sorgenti del fiume Pescara) con la presentazione del libro “Il Processo a Dio di Gessopalena” scritto da Claudio Di Scanno nel corso del primo lockdown, sulla scia dell’esperienza di teatro comunitario realizzata a Gessopalena a partire dal bellissimo e importante testo di Stefano Massini “Processo a Dio”. Un volume edito dalle Edizioni Il Viandante (Gennaio 2021) attraverso il quale il regista abruzzese, al suo secondo libro, raccoglie in una incalzante successione le riflessioni sul come in un piccolo centro dell'Abruzzo interno possano attivarsi delle precise energie della comunità a sostegno e cooperazione con l'esperienza teatrale. Ma è anche un libro che raccoglie temi specifici legati al mestiere registico, al lavoro creativo dell'attore, all'invenzione drammaturgica e della messa in forma di un testo teatrale.