Il Drammateatro rievoca l’inferno dei bimbi di Terezin

24 Gennaio 2017

POPOLI. Da giovedì prossimo fino al 4 febbraio, a Popoli, il Drammateatro, diretto da Claudio Di Scanno, propone Tra lo spettacolo Brundibàr e i disegni dei bambini del Ghetto di Terezin per...

POPOLI. Da giovedì prossimo fino al 4 febbraio, a Popoli, il Drammateatro, diretto da Claudio Di Scanno, propone Tra lo spettacolo Brundibàr e i disegni dei bambini del Ghetto di Terezin per commemorare il Giorno della memoria della Shoah.

Il Ghetto di Terezin, nell'allora Cecoslovacchia, è tra i luoghi più raccapriccianti della Shoah. Dei 143.000 ebrei cecoslovacchi, tedeschi e danesi che vi furono rinchiusi prima di essere instradati nel triste destino di Auschwitz, 15.000 erano bambini e di questi solo un centinaio fece ritorno a casa. A Terezin furono diverse le attività promosse dagli artisti ebrei internati, rivolte soprattutto ai bambini con lo scopo di non disperdere l'identità culturale, alleviare la sofferenza per le tristi condizioni cui erano costretti e nel contempo coltivare la speranza e il sogno di libertà. I bambini del Ghetto facevano attività di canto, musica, teatro, disegnavano la realtà nella quale erano rinchiusi e scrivevano poesie di un lirismo amaro.

Spiccano tra queste due attività che avrebbero nel tempo contraddistinto la vita nel Ghetto: l'operina musicale “Brundibàr” del compositore ebreo cecoslovacco Hans Kràsa, su testi del libretto scritti da Adolf Hoffmeister, rappresentato clandestinamente per oltre 50 repliche all'interno del ghetto, e i famosissimi disegni dei bambini di Terezin che hanno fatto il giro del mondo.

Così, sono proprio i bambini del Ghetto di Terezin al centro di "Lo sguardo dei bambini", pensato dal Drammateatro e realizzato in collaborazione con l'associazione L'Officina del Vento, che dal 26 gennaio al 4 febbraio proporrà due eventi di notevole interesse: lo spettacolo teatrale "Brundibàr / La Favola dei bambini di Terezin" e in parallelo "Attraverso gli occhi dei bambini", una mostra di disegni dei bambini di Terezin.

“Brundibàr” è una favola che narra di come i migliori sentimenti dei bambini riescano ad averla vinta sulla prepotenza e sulla violenza, sottile e chiara metafora riferita all'attualità della condizione cui gli ebrei del ghetto erano costretti. Protagonista dell'opera di Kràsa è un Coro di bambini insieme ai due fratellini Aninka e Pepicek, mentre affida a dei cantanti lirici alcune parti dei personaggi adulti, come il suonatore di organetto Brundibàr emblema del potere ingannevole ed oppressivo. L'opera ebbe un così grande successo che all'epoca Berlino decise di inviare una troupe cinematografica allo scopo di realizzare un documento di propaganda. La storia racconta di come al termine delle riprese quasi tutti i bambini, i cantanti e gli orchestrali di "Brundibàr" furono inviati e sterminati nelle camere a gas di Auschwitz. Dell'opera di Kràsa, Claudio Di Scanno ha realizzato una riscrittura più specificatamente teatrale, che vede protagonisti l'attrice Susanna Costaglione, il musicista Marco Di Blasio e 24 bambini di Popoli.

Lo spettacolo debutterà il 27 gennaio alle ore 20,30 nel Musp dell'istituto scolastico di via Amedeo Natale, area piscina comunale.

"Attraverso gli occhi dei bambini" è la mostra di disegni dei bambini di Terezin curata da Yvonne Chevalier e Francesca Santacroce dell'associazione L'Officina del Vento e messa a disposizione dall'Istituto di storia contemporanea "Pier Amato Perretta" di Como, che verrà allestita nella Taverna Ducale di Popoli con inaugurazione il 26 gennaio alle ore 18. I 24 pannelli esposti sono un estratto del complesso dei circa 4000 disegni che si è riusciti a salvare dal ghetto di Terezin, riferiti al periodo dal 1941 al 1945, e fanno parte delle collezioni del Museo Ebraico di Praga. I loro autori sono per la gran parte bambini di età compresa tra i 10 e i 12 anni . La mostra resterà aperta fino al 4 febbraio con orario di visite dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.

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