Il Festival della laicità da oggi a Pescara

21 Ottobre 2016

Il tema della rassegna in programma all’Aurum è “Non aver paura della paura”

PESCARA. “Non aver paura della paura”. Questo è il tema al centro della nona edizione del Festival mediterraneo della laicità, in programma all'Aurum di Pescara da oggi a domenica. L'iniziativa, organizzata dall'associazione Itinerari Laici, è sostenuta dall'Otto per Mille della Tavola Valdese e ha il patrocinio del Comune di Pescara. La direzione scientifica è del LabOnt, centro di ricerca dell'Università di Torino diretto da Maurizio Ferraris. Alla tre giorni prenderanno parte studiosi che affronteranno il tema ognuno in modo diverso e alternativo.

Il sipario si alzerà oggi alle 16,30 con l'introduzione musicale del violoncellista Alan Di Liberatore. Alle 17,30, l'intervento di Stefano Trinchese, docente di Storia contemporanea all'università d'Annunzio, su “Timore del potere e liberazione dalla paura: un percorso storico e ideologico”. Seguirà la relazione di Roberto Garaventa, docente di Storia della filosofia contemporanea dell'ateneo d'Annunzio, su “In difesa della paura”. Obiettivo del Festival, spiegano gli organizzatori, «è di «contribuire a individuare un terreno di incontro e di confronto sulla dimensione culturale indispensabile alla convivenza pacifica tra i Paesi del Mediterraneo».

La tre giorni si concluderà, domenica alle 19, con l'assegnazione del Premio Laici per il Mediterraneo 2016 a un rappresentante del Progetto dei Corridoi Umanitari, risposta al dramma dei profughi in fuga che perdono la vita nel Mediterraneo. Nei giorni del Festival, la Sala Cascella ospiterà la mostra fotografica di Lorenzo Di Gregorio e Ibrahim Malla, che racconta la missione umanitaria #Humanity4Refugees. Svolta dalla Croce rossa italiana, comitato di Cepagatti, la missione ha permesso di consegnare aiuti per alle migliaia di persone rifugiate nei campi di accoglienza tra la Grecia e la Macedonia. «"Il nostro obiettivo è essere un evento che costruisce incontri e relazioni per la città e l'Abruzzo nel dialogo con gli altri Paesi del Mediterraneo», spiega Silvana Prosperi, motore del Festival. (r.a.b.)

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