Il festival “Scenari Europei 2022”: terza e conclusiva serata al Florian

1 Ottobre 2022

Tre gli spettacoli per il gran finale: si apre con l’epico Alessandro Magno del bellinese Mattia Cason Poi la video performance Closeness di Olga Kozmanidze e Ninnoli, tra teatro e disegno dal vivo

PESCARA. Con i tre spettacoli di questa sera giunge a termine il multiforme e frizzante festival Scenari Europei, un giovane festival alla sua settima edizione sempre molto apprezzato e seguito dal pubblico pescarese, che anche quest’anno ha avuto l’occasione di vedere diversi spettacoli inediti per la regione, premiati o distintisi al prestigioso Premio Nazionale Scenario, nuovi Linguaggi per la ricerca, lo storico festival diventato trampolino di lancio per i più interessanti nomi della nuova drammaturgia italiana, da Emma Dante e Anagoor, a Marta Cuscunà, Babilonia Teatri e Pathosformel, tra gli altri.
Per il gran finale, a partire dalle 20.45, l’attore rivelazione bellunese Mattia Cason, danzatore, attore e performer che pone un'attenzione particolare all'utilizzo delle lingue, sarà al Florian Espace con Heiratnameye Eskanderi o Poema della meraviglia d’Alessandro, a partire da Le Etiopiche, lo spettacolo vincitore del Premio Scenario 2021.
Autori e interpreti in scena sono Mattia Cason e Alessandro Conte, mentre diversi altri interpreti saranno in video. Poema della meraviglia d’Alessandro è un testo scritto nella seconda metà del XV secolo dal mistico sufi di origine afgana Nureddin Abd arRahman alJami, sulla figura storica di Alessandro Magno, che fin dalla primissima infanzia dimostra un’irrefrenabile curiosità e brama verso tutto ciò che è altro, diverso, straniero, così come la contraddizione che caratterizza l’irrequietezza storica dell’Europa a cavallo tra l’ansia di conquista, che distrugge, e l’ansia di conoscenza, che conserva.
La serata continua con la video performance Closeness di Olga Kozmanidze, artista interdisciplinare di origine russa, che vive e lavora tra Berlino e Pescara. L 'opera invita a considerare i corpi come contenitori di ricordi. Un lungo ago, sporgente dal petto dell'artista, indicizza i traumi. Di solito repressi, vengono portati in superficie proprio da questo gesto, così da poter essere riconosciuti. Tale esposizione costringe a considerare i propri traumi nel contesto del funzionamento sociale e rivela cos'altro costituisce e definisce il corpo, al di là della sua fisicità.
Ultimo appuntamento Ninnoli, Menzione Speciale Premio Scenario Infanzia 2022 della Compagnia Seppur di Frascati, con la regia e drammaturgia di Salvatore Crucitti i disegno dal vivo e drammaturgia Emanuele Cantoro, costumi Valeria Forconi con Gabriele Anzaldi, Matilde Vigna sound design Gabriele Anzaldi, Michele Febbraio ispirato al fumetto Grazie di Emanuele Cantoro. Uno spettacolo tra fumetto e teatro, nel racconto di una madre e un figlio che vivono il terremoto di Amatrice, diventando motore per la riscoperta del loro rapporto. Il terremoto porta con sé una distruzione e una rimozione concreta dei ricordi che investe il loro legame. Il figlio riscopre la propria infanzia attraverso oggetti dei quali non ha ricordi. La madre, attraverso gli oggetti d’infanzia, ripercorre il lavoro frammentato della memoria.
Anche questa serata vedrà gli incontri aperti con gli artisti a cura di Massimo Vellaccio e Sibilla Panerai, Paolo Ferri, Isabella Micati, Chiara Sanvitale.