Il film di postumo di Caligari rappresenta l’Italia agli Oscar

ROMA. È emozionato Valerio Mastandrea all'annuncio che il film “Non essere cattivo” dello scomparso Claudio Caligari è stato scelto per rappresentare l'Italia agli Oscar nella selezione per il...
ROMA. È emozionato Valerio Mastandrea all'annuncio che il film “Non essere cattivo” dello scomparso Claudio Caligari è stato scelto per rappresentare l'Italia agli Oscar nella selezione per il Miglior film in lingua straniera. L'attore ha coprodotto (con Good Films) e portato alla Mostra del cinema di Venezia il film (fuori concorso). «Questo film non finisce mai e con lui tutta l’emozione che ci accompagna da più di due anni», ha detto commentando la nomination. «Adesso giochiamo i tempi supplementari con la speranza di arrivare ai rigori e, per una volta, di vincere». L’attore romano è stato vicino al regista durante gran parte delle riprese e ha aiutato Caligari – già molto malato – a terminare la supervisione del film che ha anche prodotto insieme a Paolo Bogna con la KimeraFilm e Pietro Valsecchi con la Taodue Film. Lo stesso Valsecchi ha ringraziato proprio Mastandrea «che con coraggio e inesauribile tenacia ha creduto in questo progetto e mi ha spinto con entusiasmo a entrare in questa operazione veramente rivoluzionaria per il cinema italiano». Secondo il produttore, la candidatura è «in primo luogo un riconoscimento, purtroppo postumo, ad un cineasta di straordinario valore come Claudio Caligari». Quindi ringrazia «la commissione composta da Natalia Aspesi, Tilde Corsi, Gianni Canova, Olivia Musini, Andrea Occhipinti, Nicola Piovani, Daniele Luchetti, Nicola Borrelli, Stefano Rulli che con grande sensibilità e lungimiranza hanno fatto confluire il loro giudizio su un film che può rappresentare al meglio la produzione cinematografica italiana a livello internazionale. Ora siamo in corsa per entrare nella cinquina in lizza per l’Oscar», conclude, «e insieme a Valerio Mastandrea siamo pronti a fare il massimo per portare a Los Angeles questo film straordinario». Caligari disse che “Non ssere cattivo” poteva essere considerato un nuovo “Main Streets”. Ora, quando arriva la notizia della candidatura italiana all’Oscar, il produttore Paolo Bogna di KimeraFilm rivela: «Ricordo più di un anno fa quando Valerio venne in ufficio per coinvolgerci nel film e ci disse dell’idea di scrivere a Scorsese una lettera. Credo questa notizia sia il giusto proseguimento di un percorso che spero possa aiutarci a rendere visibile il film a quanto più pubblico possibile, anche fuori dall’Italia. E poi chissà che ora Martino, come lo chiamava Claudio, risponda a quella lettera».